La bellezza dei B-Movie

Con il termine “B-Movie” ci si riferisce a quella categoria di film che viene girata in pochissimo tempo e soprattutto con pochissimo budget. Molto spesso un B-Movie è considerato un film di scarsa qualità e vede protagonisti attori che non hanno mai studiato teatro, né hanno alcuna esperienza.

Ovviamente ci sono straordinarie eccezioni, B-Movie che diventano dei veri e propri cult, pietre miliari del cinema in grado di avviare carriere luminose a sceneggiatori, attori e registi.

Alcuni esempi? Tremors, con Kevin Bacon, The Blair Witch Project, il primo capitolo della trilogia del Mariachi di Robert Rodriguez, ma soprattutto Le Iene di Quentin Tarantino.

Cinquant’anni fa i B-Movie erano considerati grandi film soprattutto in Italia con i classici Spaghetti-Western, che nonostante il “low-budget”, riscuotevano un immenso successo.

La stragrande maggioranza di questi film restano però nella mediocrità, risultando noiosi, scontati, dai pessimi effetti speciali e che rischiano di marchiare chi vi partecipa. È il caso ad esempio di Ed Wood, uno dei padri di questo strambo genere di film e che è stato denominato da svariati critici come “il peggior regista di sempre”, cosa probabilmente non vera e ingiusta. La stessa sorte è toccata in tempi più recenti a Uwe Boll, che al contrario del sopracitato, realizza film con mezzi decisamente superiori, ma così ostili ai spettatori da risultare anche lui il “peggior regista di sempre” ed essere accostato al genere B-Movie.

Infine esiste un ultimo modo per emergere dalla sterminata palude dei B-Movie, ossia entrare nell’assurda categoria che la rete ha iniziato a chiamare “So bad it’s so good”.

Qui entrano a far parte tutti quei film B-Movie così brutti, esagerati e ridicoli da risultare estremamente divertenti, diventando quasi dei film cult e spesso anche riproiettati in alcune sale americane. Un esempio celebre è Troll 2, divenuto ormai un classico della categoria.

Tra i “So bad it’s so good” vi sono inoltre dei film così spregiudicati e splatters da risultare adorabili per gli amanti del genere, che difficilmente trovano tanta esagerazione nelle sale o nei film “ordinari”.

Alcuni esempi sono Tokyo Gore Police o Murder Set Pierce.

Il genere B-Movie sa regalare, a modo suo, alcune emozioni, sa intrattenere e divertire, basta solo addestrarsi a vedere o vederlo in modo diverso.

Un po’ come quando ci si prepara, nel senso opposto, a registi come Miike o Lars Von Trier!

È un tipo di cinema, che alla fin fine fa il suo dovere, ovvero comunicare e divertire.

“La bellezza, è un enigma.”

Fëdor DostoevskijL’idiota, 1869

di Valerio Di Lorenzo

19 ottobre 2013

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