Sinister, finalmente un horror con la H maiuscola

Sinister, finalmente un horror con la H maiuscola

SinisterIl panorama dell’horror è sempre più sfruttato e maltrattato, sfornando ormai spesso opere di discutibile qualità. La stragrande maggioranza dei film è anzitutto prevedibile fin dalle prime scene nello svolgimento e, drammaticamente, nel finale. Gli attori e i registi hanno scarsa esperienza, sono in tantissimi infatti a debuttare nel grande schermo cimentandosi in questo genere e la qualità e affidabilità della categoria vengono meno.

Per fortuna esistono delle piacevoli eccezioni e Sinister è una di queste.

La regia è affidata a Scott Derrickson, un regista capace che ha esordito nel 2000 con il quinto capitolo della saga di Hellraiser, inferno. Cinque anni dopo ci ha regalato una chicca del mondo dell’horror, L’esorcismo di Emily Rose. Dopo una lieve e perdonabile scivolata con Ultimatum alla Terra, torna nel 2013 con questo grande film. Diretto in modo curato e lungimirante, trasformando la trama da un classico thriller ad un horror originale.

Il ruolo da protagonista è vestito da uno straordinario Ethan Hawke, che interpreta Ellison Oswalt, uno scrittore in cerca della grande storia, del libro del successo.

Si trasferisce insieme a moglie e figli in una casa nella quale è stato consumato un tremendo delitto, sul quale vuole incentrare il proprio libro. Ellison rimane però ingabbiato nei documenti e filmati che riesce a reperire, non riuscendo più a fare a meno di voler conoscere. Questa sete di sapere inizia a prosciugarlo e la trama si infittisce di inquietudine e misteri, trasformandosi in un vero e proprio horror. Se il film era già riuscito a catturarci inizialmente, adesso siamo totalmente immersi in lui.

La narrazione è veloce e coinvolgente, con un finale che sa sorprendere e cogliere impreparati, dettaglio fondamentale che da credibilità all’intero lungometraggio anziché demolirlo.

Film consigliato agli amanti del genere, ma non solo.

Non ci sono scene troppo eccessive, quindi può risultare guardabile anche ai più impressionabili. L’horror è più che altro psicologico, di quelli che fanno drizzare gli orecchi quando si è soli in casa…

“La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c’è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa.”

Saul Bellow, Il re della pioggia, 1959

di Valerio Di Lorenzo

16 ottobre 2013

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