Recensione del film: WORLD WAR Z

Recensione del film: WORLD WAR Z

WWZIl principio del romanzo di Max Brooks  World War Z, era di mettere in pratica su grande scala, le regole di sopravvivenza nel territorio di Zombie, analizzando le differenze risorse che le nazioni dispongono per contrastare la propagazione del flusso Z. Questi temi vengono riproposti in questa versione cinematografica. 

Un giorno come un altro, Gerry Lane e la sua famiglia si ritrovano intrappolati nel traffico di Philadelphia mentre percorrono il loro tragitto quotidiano.  Ex collaboratore e agente speciale delle Nazioni unite, Lan (interpretato da un sempre verde Brad Pitt), intuisce immediatamente che qualcosa non va. La situazione piomba nel caos e inspiegabilmente le persone si attaccano violentemente tra loro e un virus mortale sembra essersi propagato. Le origini di questo male restano sconosciute e il numero delle persone infette cresce in maniera esponenziale: si parla di eserciti schiacciati e masse umane che distruggono i governi del pianeta. Lane non ha altra scelta che riprendere la sua funzione di agente internazionale dell’ONU per proteggere la propria famiglia: riprende il suo lavoro attraverso il mondo per identificare l’origine di questa minaccia planetaria e identificare un mezzo per evitare la sua propagazione.

Senza parafrasare la sinossi, la storia mette in scena gente ordinaria che prende coraggio affrontando la minaccia. Questo l’approccio globale del film. Che siano gli attori principali o i ruoli secondari, in World War Z siamo in presenza di reali talenti che formano una coerenza impressionante sullo schermo. L’autenticità del gioco di attori con le loro imperfezioni contribuiscono pienamente nell’immersione e nella credibilità di un simile scenario apocalittico. L’iconografia classica dello zombie è un po’ modificata in questo caso. Con Zombie che ricordano le creature di Danny Boyle nel suo 28 giorni dopo, qui i non morti sono veloci e scattanti.

Le scene di azione e i piani larghi del film permettono di apprezzare il giusto valore del grande lavoro messo in opera. L’attacco di Tel-Aviv è senz’altro impressionante ma lo sono anche le altre scene che caratterizzano questa pellicola dotata  di un buon ritmo. La spettacolarità però toglie spazio all’atmosfera horror inizialmente ben congeniata. Le sequenze di massa realizzate in CGI lo rende comunque il film più spettacolare nel suo genere. Un film che gli appassionati del genere non potranno perdersi ma riuscirà anche ad affascinare un nuovo pubblico.

Un film di Marc Forster. Con Brad Pitt, Mireille Enos, James Badge Dale, Daniella Kertesz, Matthew Fox.

Azione, durata 116 min. – USA 2013. – Universal Pictures

 

Il trailer:

http://www.youtube.com/watch?v=uBdd9zb24H4

 

Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

30 giugno 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook