Vesperbild è una parola di lingua tedesca che letteralmente significa “immagine del vespro”. Sono così chiamate le sculture in legno, pietra, gesso, terracotta, che rappresentano la Pietà con la Madonna seduta che sostiene sulle ginocchia il figlio morto. Tali opere d’arte ebbero origini nel Trecento in Germania e si diffusero rapidamente non solo nei paesi nordici ma influenzarono anche grandi maestri italiani che introdussero il tema delle Vesperbild fra i soggetti più rappresentati dell’arte sacra. Fino al 13 gennaio 2019 le Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco di Milano ospitano la mostra Vesperbild. Alle origini delle Pietà di Michelangelo, che si propone di raccontare la storia di tali sculture lignee dal Trecento fino alla Pietà vaticana. Vesperbild quattrocentesca dell’Abbazia benedettina di Marienberg a Burgusio in Alta Val Venosta. Foto di Cinzia Albertoni

Vesperbild è una parola di lingua tedesca che letteralmente significa “immagine del vespro”.  Sono così chiamate le sculture in legno, pietra, gesso, terracotta, che rappresentano la Pietà con la Madonna seduta che sostiene sulle ginocchia il figlio morto.  Tali opere d’arte ebbero origini nel Trecento in Germania e si diffusero rapidamente non solo nei paesi nordici ma influenzarono anche grandi maestri italiani che introdussero il tema delle Vesperbild fra i soggetti più rappresentati dell’arte sacra. Fino al 13 gennaio 2019 le Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco di Milano ospitano la mostra Vesperbild. Alle origini delle Pietà di Michelangelo, che si propone di raccontare la storia di tali sculture lignee dal Trecento fino alla Pietà vaticana.  Vesperbild quattrocentesca dell’Abbazia benedettina di Marienberg a Burgusio in Alta Val Venosta. Foto di Cinzia  Albertoni
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