Un bassorilievo ornamentale tipico della laguna veneta è la “patera”, un disco marmoreo che appare su architetture pubbliche e private tra il X e il XII secolo. Le patere erano realizzate in marmo greco o pietra d’Istria, avevano un diametro tra i 20 e gli 80 cm. ed erano posizionate sopra la chiave di volta degli archi o ai lati dei portali. Il soggetto era quasi sempre animalistico con significato apotropaico , al fine di tenere lontani gli influssi maligni. Sembra certa la loro derivazione dai clipei con animali in combattimento o in coppia speculare rappresentati nelle stoffe, nelle ceramiche e negli ori provenienti da Costantinopoli. L’iconografia riconduce alla lotta della virtù contro il vizio spesso rappresentato da una lepre predata da un’aquila o altro animale. Patera sopra un ingresso laterale del Fondaco dei Turchi a Venezia. Foto di Cinzia Albertoni

Un bassorilievo ornamentale tipico della laguna veneta è la “patera”, un disco marmoreo che appare su architetture pubbliche e private tra il X e il XII secolo. Le patere erano realizzate in marmo greco o pietra d’Istria, avevano un diametro tra i 20 e gli 80 cm. ed erano posizionate sopra la chiave di volta degli archi o ai lati dei portali. Il soggetto era quasi sempre animalistico con significato apotropaico , al fine di tenere lontani gli influssi maligni. Sembra certa la loro derivazione dai clipei con animali in combattimento o in coppia speculare rappresentati nelle stoffe, nelle ceramiche e negli ori provenienti da Costantinopoli. L’iconografia riconduce alla lotta della virtù contro il vizio spesso rappresentato da una lepre predata da un’aquila o altro animale. Patera sopra un ingresso laterale del Fondaco dei Turchi a Venezia. Foto di Cinzia Albertoni
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