La suprema forza naturale per i Pellerossa era il “Nonno Fuoco”: energia per cuocere, riscaldare, illuminare, segnalare, tenere a distanza le bestie feroci durante la notte. Poiché le tribù erano nomadi e il fuoco doveva essere pronto al termine del viaggio,uno dei capi più anziani aveva il compito di trasportare dei carboni accesi, custoditi in un’urna di pietra, cui tutto il villaggio avrebbe attinto all’arrivo. Foto di Carlo Noce

La suprema forza naturale per i Pellerossa era il “Nonno Fuoco”: energia per cuocere, riscaldare, illuminare, segnalare, tenere a distanza le bestie feroci durante la notte. Poiché le tribù erano nomadi e il fuoco doveva essere pronto al termine del viaggio,uno dei capi più anziani aveva il compito di trasportare dei carboni accesi, custoditi in un’urna di pietra, cui tutto il villaggio avrebbe attinto all’arrivo. Foto di Carlo Noce
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