EgyptAir: proseguono le ricerche dell’Airbus A320

All’indomani della tragedia del volo MS804 della EgyptAir avvenuta lungo le coste egiziane, proseguono le ricerche delle autorità ma al momento ci sono ancora poche e confuse informazioni. Per il presidente egiziano è presto per parlare di attento mentre il responsabile dell’aviazione egiziana è di tutt’altro avviso
IL CAIRO – In queste ore sti sta ancora cercando di capire cosa sia realmente successo a bordo dell’AirBus A320 della EgyptAir. Il ministro dell’aviazione egiziana ha dichiarato: “Qualsiasi pista è ancora valida” ma “la probabilità di un attentato terroristico resta superiore a quella di un errore tecnico”, come riporta il sito egiziano Al-Ahram online.
Nella giornata del 19 maggio, delle informazioni contraddittorie sono circolate circa alcuni detriti ritrovati nei pressi di un’isola greca, ma le autorità locali hanno confermato che quei detriti non appartengono all’aereo della compagnia egiziana. Il volo MS804 è partito dall’aeroporto parigino Charles de Gaulles alle 23H09, mercoledì 18 maggio. Doveva atterrare al Cairo alle 3H15 del mattino ora locale. È sparito dai radar intorno alle 2H40 nello spazio aereo egiziano.
Il giornale egiziano spiega che la scomparsa dell’aereo ha causato il crollo della borsa egiziana creando il panico tra gli investitori. “La possibilità di un atto terroristico ha rilanciato i timori sulle conseguenze del terrorismo sul turismo e l’economia”.

Degli investigatori francesi si sono recati al Cairo per partecipare e collaborare alle ricerce. Il presidente egiziano Al-Sissi ha evocato ieri sera l’intensificazione delle ricerche. Gli Stati Uniti hanno offerto il loro totale appoggio per le ricerche. Ad Atene, il ministro della Difesa, Panos Kammenos, ha spiegato che l’aereo ha virato di 90° verso destra prima di effettuare una rotazione completa e una discea da 37 000 piedi d’altitudine a 15 000 piedi (da 11 40 metri a 4 560) prima di sparire dai radar greci. “Virata e discesa sono manovre standard di una decompressione esplosiva”, secondo gli esperti della compagnia. Tuttavia, nulla per ora permette di spiegare queste oscillazioni.
to join in the investigation committee works, in accordance to the international legislations.
— EGYPTAIR (@EGYPTAIR) 20 maggio 2016
Il primo ministro, Chérif Isamil, ha dichiarato giovedì che era troppo presto per avanzare qualsiasi ipotesi. Questa catastrofe aerea sopraggiunge quasi sei mesi dopo l’esplosione di una bomba a bordo di un aereo russo che decollava dalla stazione egiziana di Sharm elSheik, il 31 ottobre. Ci furono 224 morti e l’attentato fu rivendicato da una branca dell’organizzazione terroristica jihadista del sedicente Stato islamico che, come sappiamo, ha fatto della Francia, uno dei suoi bersagli più importanti.
Conformemente alla regole redatte dall’ONU, il Cairo avrà la responsabilità dell’inchiesta con l’assistenza dei diversi paesi coinvolti.
(Twitter@ManuManuelg85)




