Corea del nord: studente americano condannato a 15 anni di lavori forzati

La condanna di Otto Warmbier, 21 anni, è stata pronunciata dalla Corte Suprema
PYONGYANG – Quello che è capitato a uno studente americano in Corea del nord, sembra essere stato partorito dalla mente di Alan Parker, il regista di “Midnight Express”. Un film in cui il protagonista, cittadino americano in vacanza a Istanbul, viene arrestato mentre usciva dal paese per possesso di droga e condannato a quattro anni di detenzione che a causa dei pessimi rapporti diplomatici tra i paesi si trasforma in ergastolo. La sua storia differisce in alcuni elementi ma non è poi così diversa. Otto Warmbier, 21enne studente di economia presso l’Università della Virginia,non aveva della droga con sé, ma è stato condannato per aver rubato un manifesto di propaganda in un hotel all’interno della capitale del regime di Kim Jong-un.
La Corea lo ha accusato di essere un agente della CIA (Central lntelligence Agency). La giustizia del regime ha decretato 15 anni di lavori forzati. Otto Warmbier, mercoledì è stato condannato a 15 anni di lavori forzati da parte del giudice della Corea del nord. Il ragazzo non può ricorrere in appello secondo la Corte suprema come riferito dall’agenzia “Xinhua”.
Otto Warmbier, è stato arrestato mentre stava lasciando il paese. Accusato di “attività ostili” in Corea del nord, è stato accusato di aver rubato un manifesto di propaganda, su espressa richiesta della CIA. Tutto per “distruggere la Corea del nord”, ha spiegato l’agenzia stampa coreana Kcna. Otto, si è espresso sulla tv di Stato dove ha confessato che una setta religiosa dell’Ohio lo aveva spinto a rubare quel manifesto come trofeo della sua esperienza coreana. Lo studente in lacrime ha confessato, durante una conferenza stampa a Pyongyang il suo crimine descrivendolo come “il più grande errore della sua vita”.
La condanna sopraggiunge a qualche giorno dalla decisione degli Stati Uniti di condannare il paese con nuove sanzioni per i recenti test nucleari. Ovviamente, non è la prima volta che il paese usa la detenzione di studenti stranieri come strumento di pressione. Proprio qualche giorno fa il leader nordcoreano Kim Jong-un, ha avvertito che il paese era pronto per effettuare test missilistici e a usare la bomba atomica miniaturizzata.
Poche ore prima della sentenza il diplomatico statunitense Bill Richardson, un esperto di Corea del Nord, ha incontrato due dei suoi omologhi negli uffici delle Nazioni Unite di New York per chiedere la liberazione di Otto Warmbier invocando motivi “umanitari”, come spiega il “New York Times”. Tuttavia, la manovra non ha prodotto effetti.
Altri due americani sono attualmente detenuti dalla Corea del Nord, e un pastore canadese di 60 anni è stato condannato all’ergastolo il mese scorso.
(Twitter@ManuManuelg85)




