USA: la NSA deve sospendere la raccolta di metadati

Rivelata al grande pubblico dal coraggio di Edward Snowden, la raccolta di metadati telefonici della NSA (National Security Agency) è stata sospesa non avendo ottenuto il rinnovo legale

FORT MEADE (MARYLAND) – Una vittoria dal valore simbolico importantissimo nella lotta per le libertà civili costringe la NSA a fermarsi. Domenica 30 maggio, il Senato americano non è riuscito nella serata a trovare un accordo per evitare lo scadere del rinnovo del controverso programma di sorveglianza. Il testo di legge, che rappresenta un’estensione della sezione 215 del Patrioct Act, non è stato adottato in tempo.
La sezione 215 è il fondamento giuridico della raccolta dei metadati telefonici americani (orari, durata e numero chiamati) contenuti nel Patrioct Act, la legge contro il terrorismo entrata in vigore dopo gli attentati alle torri gemelle dell’11 settembre 2001 a New York. Il Senato non ha potuto prolungare l’autorità legale del programma e conseguentemente i server che collegano l’immensa quantità di dati raccolti sono ormai fermi.
“A partire da questa sera gli impiegati della NSA che consultavano la base dati non potranno più farlo grazie al senatore Rand Paul” che ha bloccato la procedura, ha dichiarato furioso il senatore Richard Burr, presidente della commissione del Senato.
“Il Patrioct Act finisce questa sera” ha invece sentenziato Rand Paul. Candidato all’investitura repubblicana per le presidenziali del 2016, ha bloccato l’esame del testo legislativo approfittando della procedura legislativa dell’alta camera del Congresso. La Casa Bianca ha giudicato questa procedura irresponsabile chiedendo al Senato di fare in modo che l’autorità legale sia ristabilita.

“Sfortunatamente alcuni tentano di utilizzare questo dibattito per segnalare punti politici”, aveva dichiarato il presidente Obama, riferendosi a Rand Paul.
Ritardando la procedura di qualche giorno, i detrattori del Patriot Act si sono concessi una vittoria provvisoria. Il Senato, infatti, continuerà questa settimana a esaminare il testo bloccato, il quale beneficia del sostegno di un gran numero di senatori repubblicani e democratici.
Il voto finale potrebbe aprire la via a uno ristabilimento dell’autorità federale del programma di raccolta di metadati. Il Freedom Act prolunga di qualche mese il database della NSA, permettendo alle compagnie telefoniche di mettere in atto il modo di immagazzinarle.
Nonostante il testo sia sostenuto dalle grandi aziende informatiche e dalla Casa Bianca, questa vittoria simbolica rappresenta soprattutto la vittoria di Edward Snowden, che ha rivelato al pubblico l’ampiezza dei programmi di sorveglianza elettronica e che oggi vive in Russia godendo dell’asilo politico.
As several provisions of the #PatriotAct expire, the #NSA‘s bulk data collection program has stopped — for now: http://t.co/WgwISijTho
— CNN International (@cnni) 1 Giugno 2015
“Non saremmo qui oggi senza le rivelazioni di Edward Snowden”, ha riconosciuto nei corridoi del Congresso Justin Amash, rappresentante del Michigan che sostiene le posizioni di Rand Paul. Tuttavia, Justin ricorda che: “Ha violato la legge”, ed evoca la sua consegna alle autorità giudiziarie. Un’autentica contraddizione in termini.
Di Manuel Giannantonio
(Twiter@ManuManuelg85)
1 Giugno 2015





