Dio Pluto l’uguaglianza economica è sovversiva

Dio Pluto l’uguaglianza economica è sovversiva

Pluto è l’ultima commedia di Aristofane rappresentata nel 388 AC quando ancora Atene è sotto l’egemonia di Sparta; tratta della disparità della ricchezza tra gli uomini e dell’impossibilità di una giustizia sociale.

Jurij Ferrini propone al Teatro Carcano di Milano dal 14 al 25 marzo 2018, la sua riscrittura contestualizzata. Nonostante la scena sia vagamente greca, tra colonne e pietre antiche, ed i personaggi indossino abiti dell’epoca, i riferimenti alla nostra società sono continui.

La banca europea, il fondo mondiale, le oscillazioni in borsa, i faccendieri, i politici, diventano gli attori corrotti e assetati di denaro. Tra battute, scivolate inutilmente volgari e una recitazione a volte farsesca, emerge, ieri come oggi, l’importanza assoluta del denaro e l’impossibilità per l’uomo, nonostante i grandi progressi scientifici, di evolvere nell’animo.

L’uguaglianza economica  tra gli uomini resta un utopia o peggio un progetto sovversivo.

Pluto è il dio cieco della ricchezza. É Zeus che l’ha voluto cosi per evitare che diventasse il benefattore degli esseri umani. Se ne va errando sulla terra, offrendo a caso ricchezze. L’ateniese Cremilo è un onesto, alacre ma povero lavoratore; ora si chiede se davvero debba educare suo figlio secondo i principi di parsimonia ed onestà condannandolo cosi alla sua stessa povertà.

I ricchi infatti, sono solitamente disonesti e pigri. Per questo si reca accompagnato dal tuttofare Carione a Delfi per interrogare l’oracolo. La risposta è sibillina come sempre: Carione dovrà seguire la prima persona che vede uscito dal tempio. Questa è Pluto, un vecchio straccione cieco che rivela ai due ateniesi la sua identità.

Credendo di risollevare le sorti dell’umanità, Carione decide di portare il dio cieco a riacquistare la vista. Pluto, ora vedente, lo ricompensa con tanto denaro. Ma l’equilibrio agognato non tarda a mostrare il lato negativo annunciato dalla personificazione della povertà; che vestita di stracci ricorda a Cremilo come sia lei a stimolare creatività, crescita, lavoro, coraggio negli uomini poveri, che sono molti più dei ricchi, rendendoli cosi migliori.

Una volta arricchiti gli uomini, che hanno smesso anche di lavorare e sono diventati tracotanti, non hanno più bisogno di sacrificare a Zeus per implorare la sua protezione. E Zeus non tarda a vendicarsi.

Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano

[email protected]www.teatrocarcano.com

Dio Pluto

di Jurij Ferrini da Pluto di Aristofane

Con Jurij Ferrini, Francesco Gargiulo, Federico Palumeri, Andrea Peròn, Rebecca Rossetti

Scene e costumi Paola Caterina D’Arienzo

Luci e suono Gian Andrea Francescutti

Regia Jurij Ferrini

Produzione Progetto U.R.T. – Regione Piemonte

DURATA: 80 minuti (no intervallo)

ORARI: da martedì a giovedì e sabato ore 20,30 – venerdì ore 19,30 – domenica ore 16,00

PREZZI: poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 – ridotto over 65 € 22,00/18,00/17,00/14,50 – ridotto under 26 € 15,00/13,50

PRENOTAZIONI: tel. 02 55181377 – 02 55181362

PREVENDITE ONLINE: www.ticketone.itwww.happyticket.itwww.vivaticket.it

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