Cita a ciegas, quando il buio gioca con le nostre vite

Cita a ciegas, quando il buio gioca con le nostre vite


La scena, incorniciata da un albero di jacaranda, è chiara e minimalista.
È una piazza di Buenos Aires con una panchina al centro. Ci si siede tutti i giorni un uomo entrato nella grande età. Discute in solitario con i suoi pensieri.

Pensa ai libri che ha letto, che ha scritto, alle cose che gli sono successe, che potrebbero succedere e a quelle che avrebbero potuto succedere. Come quell’incontro mancato, più di trent’anni prima, sulla scala mobile di un metrò parigino. Lui saliva e lei, una bellissima ragazza con un libro di Flaubert in mano, scendeva.

Lo scambio fulmineo di sguardi tra i due faceva pensare a vite destinate ad incontrarsi per sempre. Ed invece gli era mancato il coraggio di scendere di corsa la scala mobile e di fermare quella ragazza, il cui ricordo resta nitido nella sua memoria; con l’aggravante però che ora non potrebbe riconoscerla.

É diventato cieco, (chiaro riferimento all’argentino Jorge Luis Borges), ma la cecità gli ha aperto nuove porte e forse ci vede più di quelle vite che gli passano accanto, di quei corpi frettolosi che incrociano quella panchina.

La panchina, rivelatrice di anima e di anime, diventa fulcro insieme al cieco, di Cita a ciegas (Appuntamento al buio), la pièce dello scrittore argentino Mario Diament, in scena al Teatro Franco Parenti di Milano dal 7 al 29 marzo 2018.

È tradotta, adattata e diretta da Andrée Ruth Shammah che ha mantenuto il titolo originale per evitare un che di maliziosamente deviante nella traduzione italiana (Incontri al buio).

La regia è leggera, non cerca spettacolarizzazione. Sa che l’autunno è sempre più breve a Buenos Aires e nella vita; per questo, prima del grande inverno e in punta di piedi, arriva all’essenza, scava con coraggio nell’inadeguatezza umana dei personaggi, nel loro terrore di amare. Amare è lasciarsi cadere in un abisso; per questo loro, (come molti di noi), si costruiscono gabbie per proteggersi dai sentimenti che fanno perdere il controllo.

Vivono con la loro frattura emozionale nascondendosi dentro identità professionali o famigliari, creando cioè alternative all’amore inevitabile. Nessuno ha insegnato loro ad essere felici, ma solo ad essere bravi, responsabili, funzionanti per la società.

Ma poi, l’amore non vissuto torna sempre a chiedere la sua parte.

Lo sa bene il cieco, depositario delle confessioni dei personaggi, che riconosce in quegli incontri casuali la complessità dell’universo. C’è il banchiere cinquantenne che ha mascherato la sua inadeguatezza riversandola nella sua professione e che ora, attraversando la piazza si ferma per la prima volta ad ammirare gli alberi, a confidare al cieco la sua passione ingestibile per una giovane scultrice, passione che si trasforma in pericolosa ossessione e che lo porta a commettere un atto atroce.

C’è poi la giovane scultrice, marcata dall’incapacità della madre ad amare. La moglie del cinquantenne, psicologa, sgomenta davanti al cambiamento del marito pronto a buttare via una vita insieme per una vertigine passionale. E poi, su quella panchina, arriva la mamma della scultrice. 

E nel complicato labirinto degli incontri mancati, il buio si mostra ora come ombra della luce. Che illumina e riscalda un amore inevitabile.

Bravissimi gli attori: Gioele Dix, il cieco che vede, Laura Marinoni, la madre della scultrice, grata alla vita per l’ultimo regalo inaspettato, prima del grande inverno, Elia Schilton, il cinquantenne in preda alla sua tempesta interiore, che compie un mirabile viaggio nella sua inadeguatezza, Sara Bertelà, la sua razionale moglie e Roberta Lanave la giovane scultrice, generosa nella recitazione come solo i giovani sanno essere.

 

 

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano

Biglietti:intero: prime file biglietto unico 38€; I e II settore 30€; III settore 23,50€ convenzioni (escluso prime file) 21€, over 65/ under 26 (escluso prime file) 18€ + diritti di prevendita

Info e biglietteria : 02 59995206 [email protected]

Orari martedì h 20:00, mercoledì h 19:30, giovedì h 21:00, venerdì h 20:30, sabato h 20:30, domenica 16:00, venerdì 16 marzo h 20:00

venerdì 23 marzo h 20:00.

Cita a ciegas (Appuntamento al buio)
di M. Diament

traduzione, adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah


con Gioele Dix, Laura Marinoni, Elia Schilton, Sara Bertelà, Roberta Lanave

scena Gianmaurizio Fercioni
luci Camilla Piccioni
costumi Nicoletta Ceccolini
musiche Michele Tadini

produzione
Teatro Franco Parenti
e Fondazione
Teatro della Toscana

Spettacolo inserito in Invito a Teatro – tagliando Teatro Franco Parenti

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook