Idiota, obbedienza e tolleranza all’autorità

Idiota, obbedienza e tolleranza all’autorità

Vi ricordate l’esperimento Milgram dei primi anni ’60 che cercava di valutare il perchè della sottomissione volontaria da parte di un individuo all’autorità e il suo grado di obbedienza e tolleranza alla stessa da lui considerata legittima, anche quando richiede azioni contro la morale? Dal 6 al 15 marzo 2018 al Teatro Franco Parenti di Milano, va in scena una pièce del drammaturgo spagnolo classe 1978, Jordi Casanovas che tratta di un tema simile: Idiota.

Non pensate, a vagheggiamenti dostoevskiani. Anche se il Parenti ha riproposto quest’anno, dopo il successo della passata stagione, l’avvincente Percorso Dostoevskij, non c’entra nulla!

Ci troviamo in una stanza all’interno di un centro di ricerca che conduce un’indagine su un campione umano etichettato come Idiota.

La scena è occupata da una grande e minacciosa scrivania, dove è seduta un’algida dottoressa; e da un piccolo banco singolo, di legno, a prima vista scomodo, come quelli delle scuole elementari dei nostri nonni dove va a sedersi il candidato. Ne nasce una situazione di asimmetria spaziale e visiva, di prevaricazione, un annunciato rapporto di forza.

Che si ripropone nel dialogo, serrato, invasivo, capace di ribaltare la realtà sociale convenzionale per mettere a nudo le debolezze del candidato e prostrarlo.

Egli arriva un po’ nervoso. Si muove a scatti, vorrebbe rompere il ghiaccio e per questo racconta stupidaggini. Ha firmato un contratto qualche giorno prima senza nemmeno averlo letto. Si è fidato della bellissima e sensuale impiegata che gli ha illustrato il contenuto, attratto, oltre che da lei, dal compenso in denaro offerto per sottoporsi all’indagine. Pensa, un po’ superficialmente, di dover rispondere solo a delle domande e andarsene con un bel po’ di soldi.

In realtà nel corso dell’indagine le domande, si fanno sempre più umilianti, denigratorie e…pericolose per le persone care all’interrogato.

Che si scopre essere un uomo in gravi difficoltà economiche, vittima della crisi e della paura di essere abbandonato, perchè povero, da moglie e figlia.

Roberto Rustioni, che firma anche la regia, interpreta perfettamente questo personaggio schiacciato dalle contingenze della vita e dalle sue paure. É tentato di scappare più di una volta, ma resta, delegando la sua responsabilità all’autorità dell’istituto di ricerca, incapace di stabilire con la sua coscienza, dove sia la linea morale oltre la quale è inumano accettare umiliazioni .

Giulia Trippetta è l’algida dottoressa, sicura se non proprio di sé, della sua posizione dominante.

Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano
Tel. 02 59995217

di Jordi Casanovas
Traduzione di Francesca Clari in collaborazione con Francesco Fava
Con Roberto Rustioni e Giulia Trippetta
Regia di Roberto Rustioni
Aiuto regia Francesco Piotti
Scene & Costumi Francesco Esposito
Contributi Video Pablo Solari
Ideazione Video Igor Renzetti
Disegno Luci Gianluca Cappelletti
Una produzione Fattore K
In collaborazione con “Fabulamundi.Playwriting Europe” e AssociazioneOlindaProduzione

Date e orari

martedì 6 marzo, martedì 13 marzo h 20:30

mercoledì 7 marzo, mercoledì 14 marzo h 21:00

giovedì 8 marzo, giovedì 15 marzo h 19:00

venerdì 9 marzo h 19:30

sabato 10 marzo h 21:00

domenica 11 marzo h 15:45

Biglietti
intero platea > 23,50€
convenzioni > 18€
over 65/ under 26 > 15€
+ diritti di prevendita

Info e biglietteria

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
[email protected]

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