Acqua di Colonia, bignamino teatrale sul colonialismo italiano

Acqua di Colonia, bignamino teatrale sul colonialismo italiano

Tornano al Teatro Filodrammatici di Milano, dal 20 al 25 febbraio 2018, Elvira Frosini e Daniele Timpano. Sono attori, registi e drammaturghi di Acqua di Colonia, spettacolo sulla retorica della cultura del colonialismo italiano, cominciato già a fine ‘800.

Lo presentano come solo loro fanno, con una recitazione ed una drammaturgia caleidoscopica. Una sorta di staffetta teatrale dove un gesto o una parola costituiscono il passaggio di testimone per entrare in una scena successiva.

Acqua di Colonia è infatti un veloce, frizzante e terribilmente serio gioco teatrale, un vertiginoso carosello di scene su retorica, ipocrisia e luoghi comuni del colonialismo. Una performance possibile solo grazie a preparazione, coordinamento, affiatamento e sincronismo di questi due bravissimi attori che si trasformano continuamente.

Su una scena vuota, indossano maschere, si cambiano d’abito, si mettono occhiali da sole. Sorseggiano annoiati un aperitivo in piazzetta, diventano Minnie e Topolino, Stanlio ed Ollio, Pasolini, Montanelli, piccoli balilla, perfino angioletti negri che chiedono con insistenza fanciullesca “signore ti posso parlare metti un angioletto negro nel tuo altare” (Gianni Agus e Ugo Tognazzi ).

Acqua di Colonia può disorientare perchè la drammaturgia è apparentemente frammentata, lanciata sul palco come polvere di stelle. É composta da estratti di libri, testi di canzoni, leggi, guide turistiche dell’Italia prefascista e fascista.

Elvira Frosini e Daniele Timpano ci parlano del mondo vegetale immenso del continente nero, una sorta di Recanati dell’Africa paradisiaca, del monologo finale di La mia Africa (“Io conosco il canto dell’Africa, della giraffa e della luna nuova africana distesa sul suo dorso.. Ma l’Africa conosce il mio canto?); dei neri che riconoscono a naso la nostra superiorità, la nostra civiltà, il nostro buon carattere, la nostra generosità, la nostra giustizia, la nostra autorità, “italiani brava gente”, dicono, lo dicono anche loro, pensatelo anche voi; di Pasolini e della sua idea di terra arcaica, “dal candore barbaro e dalle masse di ultimi della terra”, di Montanelli con la sua sposa africana dodicenne, del fascismo, della storia di Aida.

Cantano Faccetta Nera, Tripoli addio.

Addio valle di pianto, addio sogni di gloria; addio colonialismo, è acqua passata. E dopo qualche stupro, qualche bomba, qualche gas sparso qua e la su questi negri che si ostinano a non entrare nella storia, qualche migliaio di soldati italiani morti, qualche città costruita con tanto di scuola e ospedali, ce ne laviamo le mani con Acqua di Colonia.

Ma forse no. La politica coloniale rapace di ieri da i suoi frutti oggi. Li vediamo nei barconi, nei poveracci di colore che mentre siamo li a fare il nostro aperitivo ci vogliono vendere di tutto, nella morte di Gheddaffi, in quella quotidiana di migliaia di gente.

E allora meglio confrontarsi, parlarne, prenderne consapevolezza. O farne una sintesi teatrale, come Acqua di Colonia, “bignamino*”  del colonialismo italiano.

Bignamino*, dal dizionario di Repubblica: Nel linguaggio studentesco, manualetto contenente in forma condensata le nozioni essenziali di una materia scolastica. ‖ dim. bignamìno

Teatro Filodrammatici di Milano – via Filodrammatici, 1 – ingresso Piazza Paolo Ferrari, 6 – Milano

www.teatrofilodrammatici.eu

tel. 02 36727550

Date E Orari Di Rappresentazione
martedì, giovedì e sabato 21.00
mercoledì e venerdì 19.30
domenica 16.00

Biglietti

Intero: 22.00 euro | ridotto convenzionati: 18.00 euro | ridotto under 30: 16 euro | ridotto over 65 e under 18: 11 euro | online con prezzo dinamico: da10 euro

Dal 20 al 25 febbraio 2018

Acqua di Colonia

testo, regia, interpretazione Elvira Frosini, Daniele Timpano

consulenza Igiaba Scego | voce del bambino Unicef Sandro Lombardi

uno spettacolo di Frosini/Timpano | produzione Associazione Culturale Gli Scarti, Kataklisma teatro | con il contributo produttivo di Romaeuropa Festival, Teatro della Tosse, Accademia degli Artefatti | con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio | si ringrazia Teatro di Roma, C.R.A.F.T. Centro Ricerca Arte Formazione Teatro

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