Dr. Jeckyll e Mr. Aspie, la vita in uno schedario

Dr. Jeckyll e Mr. Aspie, la vita in uno schedario

Se siete andati a vedere Dr. Jeckyll e Mr. Aspie il 17 Febbraio 2018 al Teatro Sala Fontana di Milano, vi siete sicuramente goduti uno spettacolo fresco. Sia per la frizzante drammaturgia firmata da Marianna Esposito, anche regista, Carlo Turati e Antonello Taurino, che per la generosa e naturale recitazione di Antonello Taurino. Sarete usciti però con una sensibilità e una consapevolezza diverse.

Lui è solo sul palco, dove tanti cuscini bianchi quadrati sembrano disposti in una sorta di labirintica spirale. É già in scena su una grande poltrona chiara. Poi, quando il pubblico si è seduto, si alza un po’ spazientito.

Si è annoiato e se ne vuole andare. Ma una voce femminile comincia a parlare, a fargli domande. Il primo scambio di battute muove al riso. La voce asserisce che lui non capisce i proverbi o i modi di dire. Lui la contraddice con divertenti giochi di parola.

É un architetto, sui 45 anni, intelligente, brillante, forse un po’ goffo nei movimenti.

L’interrogatorio continua tra il serio e il faceto: sei mai stato felice? E chi può dirlo, risponde lui; e comunque, aggiunge, la tranquillità è una priorità, la felicità no.

Ed è proprio il bisogno di tranquillità che lo ha portato a chiudersi in una vita asfittica, dove si sente senza via di uscita, intrappolato in un matrimonio con una donna che non ama, in un lavoro senza gratificazioni, con un’amante cui non riesce a dichiarare il suo amore perchè lui stesso non lo riconosce dentro di sè.

Ha tentato di ordinare meticolosamente la sua vita, trasformando la sua esistenza in un gigantesco schedario, un’infinità di cassetti. I più grandi sono quelli della rabbia, del dolore e delle abitudini. Il cassetto dei sogni è vuoto, quello dell’autostima forse il più piccolo. Quello dell’amore poi, non sa dove collocarlo: l’amore è un’emozione troppo forte, che scombussola l’ordine di tutti gli altri cassetti.

Perchè quello che emerge poco a poco dallo spettacolo, è che il protagonista si muove nel buio della vita con una piccola torcia tascabile.

É affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo che pur non compromettendo l’intelligenza ostacola le relazioni con gli altri. Ha infatti difficoltà a comprendere il linguaggio non verbale degli altri, l’ironia, a riconoscere la loro sofferenza.

Si è mimetizzato una vita intera ed ora, che il peso della rabbia lo sta schiacciando, ha deciso di rivolgersi ad una struttura per chiedere aiuto.

Dr. Jeckyll e Mr. Aspie, andato in scena in occasione della Giornata Internazionale della Sindrome Di Asperger (18 Febbraio), vuole parlare senza allarmismi, di questa sindrome ancora poco conosciuta; è una riflessione ed uno stimolo per cercare soluzioni e nuovi alleati per viverla non in solitario.

L’intero incasso sella serata è stato devoluto all’associazione Semplicementeaspie di Milano. Dr. Jeckyll e Mr. Aspie, ha avuto il sostegno di Digital Solutions, una Digital Agency, che cerca ed offre soluzioni digitali e parla di online marketing per il settore dell’healthcare.

 

 

Produzione Compagnia teatring

Drammaturgia: Marianna Esposito, Antonello Taurino, Carlo Turati

Con Antonello Taurino

Voce Recitante Marianna Esposito

Regia Marianna Esposito

Scenografie Stefano Zullo

Luci Ornella Banfi

Con Il Sostegno Di Digital Solution Italia 

E Il Patrocinio Di semplicementeaspie

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