Lacci: la ferita dei non amati

Lacci: la ferita dei non amati

Sino a domenica 28 gennaio 2018 al Teatro Franco Parenti di Milano, torna Lacci, la commedia da vedere diretta da Armando Pugliese .

Lacci è l’adattamento di Domenico Starnone tratto dal suo romanzo omonimo  e vede sul palco Silvio Orlando e Maria Laura Rondanini insieme ad un cast di bravi attori.

In scena, la frattura scomposta e poi forzatamente ricomposta di un’unione matrimoniale naufragata e le conseguenze, a distanza di anni, sui figli.

La storia, un triste dèjà vu nella realtà, è sul palco di vibrante verità e a tratti quasi comica.

Lui, poco più che trentenne lascia lei, sua coetanea, dopo 12 anni di matrimonio e due bimbi piccoli. Lascia quello che per lui è diventato un fardello pesante, un residuo inutile, dove i ruoli sembrano ingranaggi di una macchina priva di senso.

Corre dietro ad un nuovo e giovane inizio, una ragazza di diciannove anni “primaverile e colorata”, per sfuggire a quei lacci matrimoniali che lo soffocano oltre ad apparirgli un’arretratezza culturale. Ma anche per riempire un vuoto che non ha il coraggio nè l’umiltà di misurare e che nasconde rincorrendo piccole ambizioni, inseguendo mode e convenzioni.

Lei non capisce, è sgomenta. Scrive lettere urlanti che si susseguono scandendo giorni, settimane, stagioni.

Nella prima parte dello spettacolo, lei continua a gran voce a declamarne il contenuto che lui legge in silenzio, impassibile, senza provare brividi, emozioni, colpe, seduto su una sedia che si muove da sola come su un piccolo binario, quasi a sottolineare la sua passività.

In quelle lettere c’è tutto il dolore di una giovane donna ferita che sente il peso di educare i bambini da sola, di trovare risposte quando chiedono di papà, dei soldi che mancano. Lo stravolgimento sentimentale porta anche ad un terremoto nella vita quotidiana: devono cambiare casa, scuola, mentre i bambini reagiscono vomitando e piangendo.

C’è anche la paura, la stanchezza, un tentativo di suicidio per riavere lui, che resta sordo e neanche va a trovarla.

In quelle lettere però, a poco a poco, il dolore si stempera e arriva la rabbia, la voglia di rivalsa; un leggero sadismo si mischia in un cocktail potente, tossico, che si riversa anche sui bambini.

Poi improvvisamente succede qualcosa.

Succede che lui inciampa in quei lacci strani che assomigliano più a delle ragnatele di rapporti intricati che cercano ancora una forma, invischiano, confondono i ruoli di vittime e carnefici.

Dopo uno spegnimento di luci, la coppia ritorna sul palco, invecchiata di circa 30 anni. Lui mansueto, addomesticato, annichilito; lei arrogante, denigratrice, cinica, fiera di averlo accanto, incapace di dimenticare, spenta dal suo sterile ruolo di carnefice, continua a umiliarlo, offenderlo.

Starnone ci offre la cronaca e l’epilogo di due persone incapaci, dopo un terremoto emotivo, di ricominciare da sé stesse, individuando le proprie responsabilità, i propri limiti.

E sottolinea, in una scena quasi grottesca, l’eredità, la “ferita dei non amati”, fatta di rabbia, rivalsa, voglia di distruzione, incapacità di relazionarsi, che questi adulti lasciano ai figli.

E cosi, in un percorso che si tinge di biblico, le colpe dei padri ricadono sui figli per l’incapacità di ciascuno, di saldare crediti emotivi.

 

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14 – 20135 Milano

Biglietteria tel. 0259995206
[email protected]

www.teatrofrancoparenti.it
App Teatro Franco Parenti

Orari: mer h 19.30, gio h 21.00, ven h 20.00, sab h 20.30

dom h 16.00

 

Prezzi: Intero: Prime file biglietto unico 38€; I e II settore 30€; III settore 23,50€

Convenzioni (escluso prime file) 21€

Over65/ under 26 (escluso prime file) 18€

+ diritti di prevendita

 

LACCI

di Domenico Starnone

tratto dall’omonimo romanzo edito da Einaudi

con Silvio Orlando

e con Pier Giorgio Bellocchio, Matteo Lucchini, Roberto Nobile, Maria Laura Rondanini, Vanessa Scalera

regia Armando Pugliese

scene Roberto Crea

costumi Silvia Polidori

musiche Stefano Mainetti

luci Gaetano La Mela

produzione Cardellino Srl

durata:105 min.

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