Il Mercante Di Venezia nella Venezia di Palla

Il Mercante Di Venezia nella Venezia di Palla

Davide Lorenzo Palla, al Teatro Carcano di Milano sino al 17 dicembre 2017, racconta Il Mercante Di Venezia, di Shakespeare. Lo fa come un frizzante menestrello, con un format particolare: il teatro da bar. É una narrazione tra musica e recitazione pensata per luoghi non deputati alla recitazione, bar appunto.

Dal bar, in realtà, Palla ritorna in teatro, ma lo stile è lo stesso: racconta una storia, accompagnato da note musicali, scegliendo dove cominciare, dove e su chi fermarsi. Ogni tanto fa osservazioni personali, illustra abitudini dell’epoca e soprattutto, interagisce col pubblico.

Prima di iniziare lo spettacolo, infatti, fa fare agli spettatori una sorta di esercizio di riscaldamento: chiede di pronunciare ripetutamente la parola “Rabarbaro”, sino a che la sala è attraversata da vibrazioni sonore; le interrompe poi con un gesto; buca la quarta parete “manualmente”; comincia a dare ordini di recitazione a spettatori ridenti presi a caso. Uno deve svenire, un altro deve fare il medico che vuole godersi solo lo spettacolo, un altro deve avere una crisi isterica…

A questo punto la sala è pronta, calda, unita in questa esperienza di condivisione. C’è silenzio.

Palla comincia, sullo sfondo delle note del polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu, ad attraversare la Venezia del 500, inseguendo il gobbo Lancillotto, il servo di Shylock. Alle spalle ha una gigantografia di una mappa della città lagunare.

Il pubblico lo segue, tra canali e colonne, maschere e gondole. Si ferma un attimo davanti al mendicante cristiano, che sembra la maschera meglio riuscita forse perchè più veritiera.

Arriva a Punta della Dogana, centro di ritrovo mercantile. Li conosciamo Antonio, il mercante di Venezia, cristiano ricchissimo che presta soldi senza interessi. E il suo amico Bassanio, che vorrebbe avere da lui un prestito per sposare la ricca e bella Porzia e che invece deve rivolgersi all’ebreo Shylock, con Antonio che gli fa da garante.

L’ebreo chiede ad Antonio una libbra della sua carne in caso di insolvenza. I due firmano un contratto talmente inverosimile da sembrare ridicolo.

Palla srotola la storia di Shakespeare davanti ad un pubblico attento e divertito, come se fosse un tappeto magico, che si allunga, si accorcia, si riarrotola.

La  commedia ha toni tragici: l’ebreo deve avere la sua libbra di carne, altrimenti la legge perde credibilità. Ma la legge è interpretazione quindi, potrà si averla ma solo a patto che non si versi una goccia di sangue cristiano. Ne segue poi, la confisca dei beni all’ebreo e la sua forzata conversione.

L’ebreo, da potenziale carnefice diventa vittima derisa e umiliata.

Ecco, alla fine del racconto di Palla, che ritroviamo, in una chiassosa e ridanciana Venezia, l’ebreo diventato cristiano, chiedere l’elemosina. E tutto può ripartire dall’inizio.

Uno spettacolo diverso, inusuale, che il Teatro Carcano di Milano, attento ai nuovi linguaggi, ha intercettato per la gioia del suo pubblico.

Teatro Carcano, Corso di Porta Romana, 63 20122 Milano [email protected] www.teatrocarcano.com

Davide Lorenzo Palla

Il Mercante Di Venezia

da William Shakespeare

Con gli affettuosi consigli di Moni Ovadia

Musiche e accompagnamento dal vivo Tiziano Cannas Aghedu

Scenografia Guido Buganza – Luci Salvo Manganaro – Costumi Anna Coluccia

Regia Riccardo Mallus

Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Orari: giovedì 14 e sabato 16/12 ore 20,30 – venerdì 15/12 ore 19,30 – domenica 17/12 ore 16,00

Prezzi: posto unico € 18,00 – ridotto over 65 € 15,00 – ridotto under 26 € 13,50

E’ valido l’abbonamento “Invito a Teatro”

Prenotazioni: 02 55181377 – 02 55181362

Prevendite online: www.ticketone.it – www.happyticket.it – www.vivaticket.it

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