Cous Cous Klan, un condominio futuristico

Cous Cous Klan, un condominio futuristico

Carrozzeria Orfeo presenta al Teatro Elfo Puccini di Milano,  sino al 31 dicembre 2017 Cous Cous Klan; la drammaturgia caustica ed umoristica è di Gabriele Di Luca, che cura la regia con Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi

Cous Cous Klan è uno spettacolo forte, potente nel linguaggio e nelle situazioni.

Siamo in un futuro neanche troppo inverosimile: i potenti della terra hanno privatizzato l’acqua. Non solo quella dei rubinetti, ma anche quella che madre natura ha offerto: fiumi, laghi, mari, ruscelli. Tutto ora è sorvegliato a vista da guardie speciali e armate.

I ricchi vivono in città recintate e sicure; gli altri, i poveri, sopravvivono lottando ogni giorno per poche gocce d’acqua. Non c’è più borghesia, né postborghesia; non ci sono comunitari, nè extracomunitari. Non c’è bellezza,  religione,  sentimento.

Quando la lotta è per la sopravvivenza, non c’è spazio per niente. 

La scena è scura e ha un che di desertico: due vecchie roulottes, una a destra ed una a sinistra del palco, si dividono una piazzola arida. In mezzo a loro, la carcassa di una vecchia macchina. Nella roulotte di sinistra abitano tre fratelli: uno, omosessuale, con disabilità nel parlare e nel sentire; l’altro, un ex prete uscito dal clero per aver denunciato l’accordo della chiesa con il grande magnate che ha privatizzato l’acqua; il terzo, anzi per la verità la terza, è la sorella con movenze e voce maschili; vuole, nel deserto della sua esistenza, generare un figlio; non come frutto d’amore con un uomo, ma come atto animale naturale, prima che l’orologio biologico termini il suo corso. Per la verità la perseguita anche il ricordo della figlia abortita anni prima.

Nella roulotte di destra abita un musulmano. Ha un lavoro precario, insegue il sogno del permesso di soggiorno; era arrivato li per fare il terrorista e poiché non si è fatto saltare in aria, ha il disprezzo della famiglia di origine.

Si intrattiene con la donna della roulotte di fronte. È disprezzato e sempre osteggiato dai fratelli di lei, che lo insultano e cercano di sfruttarlo.

L’uomo e la donna invece cercano di mettere insieme le loro disperazioni e vedere cosa succede. Non c’è amore.

Non distante una fosse comune piena di morte.

Al quartetto si aggiunge una quinta persona. É un pubblicitario, viene dalla recinzione, dove si raccontano leggende sulla vita del mondo fuori. É sgomento per il cambio repentino di vita, dovuto ad una separazione; e stordito davanti alla cruda realtà nel quale si ritrova, al nichilismo che uccide forse più della mancanza d’acqua, alla leggerezza con cui la gente del suo mondo lo ha cancellato. Il gruppo va alla deriva, non c’è collante perchè non c’è sentimento umano.

E poi improvvisamente arriva qualcosa, qualcuno. É una donna, ha un corpo, ma solo apparente. Quel nucleo privo di umanità è attraversato per un attimo da un soffio di vita, quella profonda, vibrante.

I cinque smettono di aver in odio la propria vita e di sentirsi vivi solo scontrandosi e con l’altro per distruggerlo. Si uniscono, in un gruppo tenuto insieme dal sogno di giustizia, di bene per tutti, di riscatto.

Ma è un attimo. Precipiteranno di nuovo nel loro deserto di paura, violenza e prevaricazione.

Lo spettacolo è molto crudo; nonostante questo si ride e anche tanto per la verità.

Esso si sviluppa a flash, ma più che un insieme di sketch umoristici e caustici, sembra una serie di frammenti di distruzione, schegge di incontri su un ring, tenuti insieme da una inumana coerenza e da un’ironia tagliente.

 

 

Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33, Milano

Cous Cous Klan

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo

drammaturgia Gabriele Di Luca

regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

scene Maria Spazzi, costumi Erika Carretta

musiche originali Massimiliano Setti

con Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros

Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

voce fuori campo Andrea Di Casa

luci e direzione tecnica Giovanni Berti

una coproduzione Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, Marche Teatro

in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana e Corte Ospitale – residenze artistiche

prima nazionale

Milano – Martedì / sabato ore 21.00, domenica e martedì 26 dicembre ore 16.30 – Riposo: 24 e 25 dicembre – Info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – [email protected] – Prezzi: Intero € 32.50, Ridotto € 17, Martedì € 21,50 www.elfo.org

Replica speciale 31 dicembre:Cous Cous Klan + Cous Cous party (cous cous, cotechino, lenticchie, panettone e mascarpone) e brindisi di mezzanotte con la compagnia € 70.

Offerta speciale doppio spettacolo: Una patatina nello zucchero (ore 19.30) + Cous Cous Klan (ore 21.00) + Cous Cous party e brindisi € 75

Tour: 10/28 gennaio Teatro Eliseo, Roma – 14/18 febbraio Teatro Sperimentale, Ancona

25 febbraio Teatro Lac, Lugano – 1 e 2 marzo Teatro dell’Archivolto, Genova.

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