Opera Panica di Jodorowsky: l’individuo e il mondo

Opera Panica di Jodorowsky: l’individuo e il mondo

Nella piccola sala 3 del Teatro Franco Parenti di Milano sino a domenica 29 ottobre 2017 potrete assistere ad uno spettacolo a flash: tanti atti unici estratti da Opera Panica – Cabaret Tragico, di Alejandro Jodorowsky, il grande scrittore, drammaturgo e regista cileno.

Uno steward vi annuncia che dovete allacciarvi le cinture. Presto l’aereo decollerà. La destinazione non vi è dato saperla, perchè non la conosce neanche chi è alla guida dell’aereo. É inutile scappare: le uscite di emergenza sono bloccate.

É cosi che bisogna entrare in Opera Panica, il mondo di Jodorowsky, lasciando le certezze, se mai esistono, fuori dal teatro. Perchè gli atti unici che si susseguono uno dopo l’altro, interrotti solo da qualche attimo di buio, sono un viaggio dentro le certezze(false), i clichés, i pregiudizi.

Sono pezzi di vita che passano attraverso l’occhio deformante dell’autore, nel vigore del linguaggio teatrale, talvolta circense, tra assurdo e follia, burlesque, risata e tragicomica. Perchè il mondo è grande per essere cambiato, ma si può cominciare a farlo. Dipende solo dal punto di vista.

Forse per questo, una grande lente deformante è messa tra il pubblico e il palco, completamente vuoto, dove gli attori entrano ed escono per raccontare e “pantomimare” storie; tranne la storia di c’era una volta una storia, che aveva una volta cosi piccola, da non esserci storia.

Vi imbatterete in un Amleto che vi intorterà tra l’essere essendo, smettendo di essere, non essendo mai stato; in una vittima e un carnefice, entrambi legati al gioco al massacro; nella donna dalle mille parrucche, che cambia aspetto e forse identità per piacere ad un uomo qualunque ancora più insicuro di lei; in una padrona con i suoi servi cui non sa cosa comandare e per l’incapacità di tenere il comando, finirà da loro malmenata; in un posto alieno che riproduce la storia del lupo e dell’agnello; in due ottimisti e due pessimisti; in una piscina dove sta affogando un uomo, mentre i passanti disquiscono se salvarlo o meno; nel salone borghese dove marito e moglie sono intenti a mangiare mentre accanto un forno brucia corpi di dissidenti.

Fabio Cherstich cura la regia di Opera Panica, una partitura teatrale visionaria e frammentata, dal linguaggio semplice ma dal rimando al senso più complesso.

Tuttavia la frammentarietà è solo apparente: tutti gli atti unici si riconducono alla relazione, fondamentale per la costruizione del senso, tra l’individuo e il mondo.

 

 

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano MI


Opera Panica – Cabaret Tragico

di Alejandro Jodorowsky
traduzione di Antonio Bertoli
con Valentina Picello, Loris Fabiani, Francesco Sferrazza Papa, Matthieu Pastore
e con i Duperdu Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf, autori e interpreti delle canzoni originali dello spettacolo
regia e spazio scenico Fabio Cherstich
produzione Teatro Franco Parenti

Vincitore della manifestazione NEXT 2016 – Laboratorio delle idee 2016, Opera Panica – Cabaret Tragico è la terza regia per Fabio Cherstich al Parenti.

 

Prezzo :intero platea > 23,50€

convenzioni > 18€

over 60/ under 26 > 15€

+ diritti di prevendita

Orari : mar h 20.30 mer, sab h 21.00 gio h 19.00 ven h 19.30 dom h 15.54 lun riposo

Info: [email protected] tel. 02 59995206

Sito : http://www.teatrofrancoparenti.it App: Teatro Franco Parenti

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook