Apnèa, di Mauro Leonardi al Teatro Salauno di Roma

Apnèa, di  Mauro Leonardi al Teatro Salauno di Roma
Alessandro Intini

apnea1Dal 23 Aprile al 5 Maggio 2013 (riposo 1 Maggio), con orario alle ore 21, tranne domenica che invece è alle ore 18.30, in scena al Teatro SALAUNO – Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma,  APNèA, un monologo scritto e diretto da Mauro Leonardi e interpretato da Alessandro Intini.
Apnèa s. f. [dal gr. ἄπνοια «mancanza di respiro», comp. di ἀ- priv. e tema di πνέω «respirare»]: Transitoria sospensione della respirazione polmonare. «Viviamo migliaia di apnee ogni giorno, ma se una di esse durasse per sempre?»
Una cella, un prigioniero, una sentenza. Questi tre elementi appaiono chiari all’inizio di APNèA, in cui si  raccontare l’ultima ora di vita di un condannato, ma da lì prende il via il flusso di pensieri di un uomo costretto in una prigionia più metaforica che reale della quale sente avvicinarsi la fine come una liberazione e avverte l’urgenza di fissare dei punti. Così fa i conti con se stesso, con l’amore, la famiglia, l’amicizia, in un percorso che avvicina lui e il pubblico alla consapevolezza della sua reale condizione.
Ricordi, immagini, emozioni, flashback, sono vissuti nella sospensione di un movimento respiratorio, l’apnea, dove fra un’inspirazione e la sua espirazione ci può essere spazio per una vita intera.

Alessandro Intini
Alessandro Intini

Il protagonista si muove in uno spazio onirico ma concreto, claustrofobico ma anche sconfinato, familiare eppure ancora da scoprire.Ad accompagnare il protagonista due danz-attori, interlocutori muti e senza volto, che acquistano identità grazie al racconto di una vita che cerca il proprio senso mentre si avvia alla conclusione.
In questo lavoro teatrale troviamo un lavoro di profonda introspezione ed il regista e autore del  testo, spiega: “Ho scritto il testo di APNèA per dare forma letteraria ad alcune riflessioni mie e di Alessandro, il protagonista, riguardo un tema controverso come quello del “fine vita” e della libertà individuale quando non è più possibile decidere della propria esistenza.
La storia infatti si svolge in un non-luogo, in un tempo indefinito e, appunto, infinito.
Comincia col suono di una respirazione marcata che si interrompe dopo una profonda inspirazione.
In scena c’è un uomo, solo, legato, che aspetta una sentenza imminente, un prigioniero che non ha coscienza di quando tutto è cominciato ma si ritrova bloccato a metà, in una condizione irreale dove emozioni e ricordi vengono vissuti nuovamente.
Il suo destino sembra essere l’attesa: l’attesa di una sentenza, l’attesa di qualcuno, l’attesa di una risposta, l’attesa di un’espirazione, una qualunque forma di liberazione, che come tutto il resto forse non arriverà mai, ma che gli lascia tutto il tempo per ricordarsi di sé, di quello che è stato, e per trovare ancora incredibilmente speranza”.

Redazione Spettacolo
20 aprile 2013

Info:
http://www.youtube.com/watch?v=sF7ZLNzU1bY
Prezzo dei biglietti : Posto unico € 13,00
www.greenticket.it
Per informazioni e prenotazioni
Teatro Salauno – Tel. 06.98 18 29 93 – 388 85 15 854 – www.salauno.it

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