“Lasciate che i pendolari vengano a me”: nuovo spettacolo de “I Legnanesi” al teatro Sistina il 19 aprile

“Lasciate che i pendolari vengano a me”: nuovo spettacolo de “I Legnanesi” al teatro Sistina il 19 aprile

I LEGNANESII Legnanesi“, nacquero così, quasi per scherzo, all’oratorio di Legnarello, a Legnano, nel 1949. L’idea era stata di Felice Musazzi che, costretto da una disposizione del cardinale Schuster (la quale vietava rappresentazioni teatrali promiscue), più volte aveva fatto interpretare personaggi femminili ad uomini travestiti. Questa la ragione della composizione esclusivamente “al maschile” che caratterizza la compagnia de “I Legnanesi”. Un’idea vincente quella di Musazzi. Lo stesso aveva capito che il pubblico avrebbe amato storie dal contenuto maggiormente aderente alla realtà costituita dalle gioie e dai dispiaceri del quotidiano. E tanto più il pubblico avrebbe apprezzato, se si fosse trattato di storie raccontate in dialetto (caratteristica che ha poi reso unica la Compagnia). In cosa consisteva la felicità del buon Felice? Nel vedere la gente ridere. “Sono Felice, e non solo di essere Musazzi” – amava ripetere. Intere generazioni sono cresciute con le sue “maschere lombarde” Teresa e Mabilia (che, insieme a Giovanni, compongono la famiglia dei Colombo). Alla sua scomparsa, degni sostituti sono stati Antonio Provasio (la Teresa) che, avendo recitato con Musazzi per nove lunghi anni, è ben riuscito a calarsi nel personaggio, imparando a muoversi direttamente dal maestro, ed Enrico Dalceri (la Mabilia) diventato nuovo interprete della Compagnia insieme alla figlia di Musazzi (Sandra, direttore artistico degli spettacoli). Immutato è rimasto il ruolo di Luigi Campisi che, da oltre un decennio, è Giovanni sul palcoscenico.
Dopo il successo ottenuto entro i confini lombardi e a Torino e Firenze, i Legnanesi arrivano al tempio del teatro italiano, il Sistina di Roma, che li accoglierà per una serata-evento il 19 aprile. Da Roma i Legnanesi mancavano da oltre quarant’anni quando, nel 1970, i fondatori Felice Musazzi e Tony Barlocco portarono in scena, sempre al Sistina, “Chi vusa pusè la vacca l’è sua..”. Ora la Compagnia, confermatasi protagonista assoluta del panorama teatrale con 120.000 spettatori a stagione, è pronta a ricalcare il palcoscenico di Roma per un nuovo imperdibile appuntamento:  “Lasciate che i pendolari vengano a me”. Uno spettacolo il cui titolo, per la prima volta in italiano e non in dialetto lombardo, richiama il nome di una rivista ricevuta in eredità da Musazzi. Confermati i personaggi della famiglia Colombo – Teresa, Mabilia e Giovanni – l’ambientazione è quella solita del cortile che ha fatto da cornice all’Italia degli anni migliori. Tuttavia uno sguardo sarà rivolto all’attualità con una storia che, dal cortile, si sposterà poi in location diverse come il call center. In questa occasione la famiglia Colombo penserà di aver risolto tutti i suoi problemi economici con la scoperta di un’acqua miracolosa nel giardino di casa. Tutti i sogni di gloria tramonteranno quando lo Stato italiano allungherà le mani sul podere dei Colombo che, visti i tempi di crisi, saranno costretti a trovarsi in fretta un lavoro per arrivare a fine mese. Per i tre protagonisti, assunti in un call center fuori città, inizierà una nuova avventura da pendolari e, ad essere coinvolto per far valere i propri diritti nella giungla del mercato del lavoro, sarà anche il sindacato. Il segreto del successo de “I Legnanesi” sta nella spontaneità della recitazione e nella comicità pulita, senza volgarità e dedicata alla gente comune.
“Quello al Sistina è un appuntamento prestigioso che attendiamo da tanto. Promettiamo oltre due ore di comicità irresistibile agli spettatori che vorranno conoscerci!” – dice Antonio Provasio. I Legnanesi vi aspettano venerdì 19 aprile alle ore 21.00.
Eleonora La Rocca
17 aprile 2013

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