Chinglish: quando oriente ed occidente si incontrano

Chinglish: quando oriente ed occidente si incontrano

 

Se avete voglia di ridere in modo intelligente, non perdete Chinglish,  con la regia di Omar Nedjari. È lo spettacolo esilarante mezzo in italiano e mezzo in cinese in scena dal 10 al 19 marzo 2017 al Teatro Ringhiera di Milano. Mentre la lingua italiana è reale, quella cinese meno, per quanto sovratitolata. I bravissimi attori infatti, oltre a grande verve, hanno capacità linguistiche attoriali fenomenali: vi illuderanno di saper parlare cinese senza conoscerlo.

La storia di Chinglish è quella di un businessman americano Daniel Cavenaugh, che sbarca in Cina per fare affari. Ha alle spalle, almeno cosi racconta al suo interprete consulente, un inglese innamorato della Cina, una storica azienda a conduzione famigliare specializzata in cartellonistica. Per questo propone al ministro della città di realizzare i cartelli in inglese e cinese per il nuovo centro culturale, destinato ad essere il più importante della Cina.

L’attenzione per la traduzione dei cartelli in Cina infatti, dice l’americano, è scadente e si trovano traduzioni tipo: uomo deforme per “persone con disabilità” o le scivolose sono molto scaltre per “attenzione pendio scivoloso”. Con marmi italiani, design tedesco, pregiatissimo legno brasiliano, il centro non può permettersi di esporsi al ridicolo per traduzioni mal fatte. Ma le sue argomentazioni non sembrano inizialmente essere convincenti e incontrano oltre alla lingua, altre barriere culturali e sociali.

In Chinglish non ci sono però cliches, ma una divertente satira. La Cina non è la tigre ruggente fatta di milioni di operai: ormai si è asservita al capitalismo e alle sue leggi. E l’America non è simbolo di arroganza poco flessibile. Insomma, nonostante la lingua, sono però molto più vicine di quanto si possa pensare, almeno in termini di corruzione, politica ed economia!  In fin dei conti, “pecunia non olet” anche nel Celeste Impero. L’amore poi, si sa, non ha geografie.

Bravissimi tutti gli attori che si muovono su una scena modulabile. Sono loro che la compongono e scompongono, spostando semplicemente dei banchi che diventano scrivanie di uomini politici, tavoli di ristoranti, banconi di un bar. La mano del regista Omar Nedjari resta volutamente leggera.

Il testo è di David Henry Hwang, classe 1957, il più importante drammaturgo sino-americano, sceneggiatore e librettista mainstream. Con M. Butterfly, è stato in scena a Broadway per due anni e ha vinto numerosi premi. Ha scritto opere e musical in collaborazione con Philip Glass, Elton John, Phil Collins. Lavora attivamente per il cinema e la televisione.

Chinglish è prodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Compagnia Formelinguaggi in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che cura anche una serie di iniziative collaterali (cerimonia del tè, workshop di pittura e di calligrafia).

 

Atir Teatro Ringhiera

Piazza Fabio Chiesa / Via Pietro Boifava 17  – 20142 Milano – tel. 02.87390039

[email protected] – www.atirteatroringhiera.it

martedì, giovedì e venerdì ore 20.45 – mercoledì e sabato ore 19.30 – domenica ore 16 – lunedì riposo

Biglietti: intero 18 € – ridotti  15/12 € tel. 02.84892195 – [email protected]
[email protected] e salta la fila! Da quest’anno puoi entrare direttamente in sala senza nemmeno passare dalla biglietteria, solo mostrando il codice ricevuto sul tuo smartphone o la stampa della mail di conferma.
MM2 Abbiategrasso / tram 3, 15 / bus 79 – Facilità di parcheggio vicino al teatro

 

CHINGLISH (CINGLESE)

Di David Henry Hwang / traduzione Alice Spisa / con Valentina Cardinali, Angelo Colombo, Enrico Maggi, Federico Zanandrea, Annagaia Marchioro / scene Stefano Zullo / luci Roberta Faiolo / regia Omar Nedjari / coproduzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano e Compagnia Formelinguaggi / in collaborazione con Istituto Confucio dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore

Iniziative collaterali:

martedì 14 marzo, ore 18, incontro “Laboratorio di Filosofie del Teatro” con il filosofo Roberto Mordacci e con Omar Nedjari dal titolo “Incomprensioni possibili. Su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere? ”

sabato 11 marzo, dalle 17 alle 19 workshop di pittura maschere dell’Opera di Pechino
martedì 14 marzo, dalle 19.30 alle 20.30 cerimonia del tè
mercoledì 15 marzo, dalle 16.30 alle 18.30 workshop di pittura cinese
giovedì 16 marzo, dalle 18 alle 20 workshop di calligrafia
domenica 12 e domenica 19 marzo, dalle 17.30 alle 19 cerimonia del tè

Istituto Confucio 孔子学院
Università Cattolica del Sacro Cuore 意大利米兰天主教圣心大学
Via Carducci 28/30, 20123 Milano

I workshop sono gratuiti e a numero limitato, si prega di scrivere a [email protected]

 

 

 

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