“Lo Stupro di Lucrezia”. Il poema Shakespeariano al Teatro dei Conciatori

“Lo Stupro di Lucrezia”. Il poema Shakespeariano al Teatro dei Conciatori

Saranno Luca De Bei e Federica Bern a dare il via alla quinta stagione del Teatro dei Conciatori con “Lo stupro di Lucrezia”. Lo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei, vede Federica Bern protagonista di un monologo intenso ed emozionante.

Tratto dal poema di Shakespear, l’opera, vede Lucrezia che con un gesto drammatico e clamoroso denuncia al marito e a tutta la società romana il sopruso che ha subito dal figlio del re, Tarquinio il Superbo, ottenendo così che il tiranno venga cacciato da Roma. E’ dunque un archetipo di donna che agisce, che si ribella, che è disposta a sacrificare se stessa per i suoi ideali. Lo spettacolo parte dalla sua figura e dal poema di Shakespeare per approdare a quattro personaggi femminili reali e contemporanei, in un passaggio ideale di “testimone”. Sul palcoscenico si alternano così la storia di Berta Caceres, l’attivista honduregna che ha pagato con la sua vita l’impegno per salvare la natura e i popoli indigeni di cui lei stessa faceva parte; il racconto di una bambina yemenita di 11 anni che fugge dalla sua famiglia e chiede aiuto alle autorità per non doversi sposare a un uomo scelto dai genitori; la triste vicenda di una bracciante agricola italiana vittima del caporalato e del lavoro nero; e infine il coraggio e la determinazione di Kiana Firouz una giovane donna lesbica, attrice e attivista per i diritti Glbt in fuga dal suo paese, l’Iran, che in Inghilterra ottiene asilo politico e gira un film sulla sua vita. Grazie a queste cinque donne così diverse tra loro eppure così simili, i duemilacinquecento anni che dividono Lucrezia dai nostri giorni sembrano annullarsi. Si tratta di donne che si fanno paladine dei diritti civili, che pagano sulla loro pelle le scelte fatte, che diventano per tutti noi il simbolo delle battaglie contro una società capitalista, razzista e patriarcale.

Donne che non si arrendono, che trovano la forza di opporsi, il coraggio di gridare al mondo le ingiustizie subìte. Donne che contribuiscono a sviluppare la consapevolezza e a indicare la strada per il cambiamento.

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