Il Calapranzi di Pinter, divertire interrogando

Il Calapranzi di Pinter, divertire interrogando

Il Calapranzi, di Harold Pinter, per la regia di Luca Ligato, con Elizabeth Annable e Gerardo Marinelli è andato in scena il 2 e 3 dicembre 2016 a Milano a AltaLuce Teatro.

É questo uno spazio curioso, un ex laboratorio adiacente al Naviglio poco dopo la Chiesa di San Cristoforo. Seppure accanto all’acqua, prende il nome, Alta Luce, da una montagna in Val di Gressoney che offre a 3165m, una vista magnifica sul monte Rosa.

Questo perchè per la fondatrice, Elizabeth Annable grande appassionata di escursionismo alpino, il teatro è un po’ come la montagna “si scopre e ci si scopre passo dopo passo”. E di passi Elizabeth ne ha fatti tanti, visto che sabato 3 novembre 2016 ha festeggiato dopo lo spettacolo, con l’affezionato pubblico, i cinque anni di attività del suo spazio; che è Scuola di teatro dai 4 ai 99 anni, spazio per corsi per tutte le età, public speaking, improvvisazione teatrale e spazio teatrale dedicato alla drammaturgia moderna e intende far avvicinare al teatro persone tradizionalmente più lontane da questa forma d’arte ponendosi come una piazza di scambio, punto di attività e incontro nel quartiere dove sorge.

In questa ottica si colloca Il Calapranzi, di Harold Pinter, premio Nobel per la letteratura nel 2005 perchè capace di scoprire nelle sue commedie, il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti i giorni e spingere ad entrare nelle stanze chiuse dell’oppressione.

Il Calapranzi ne è una sintesi perfetta. In uno scantinato claustrofobico, su una scena disadorna, si ritrovano due colleghi, Elizabeth Annable e Gerardo Marinelli, che si intuiscono essere due killer. Aspettano ordini per una esecuzione da un ignoto committente che comunica con loro solo con indecifrabili messaggi fatti pervenire con un calapranzi. Il nervosismo tra i due cresce e prova ad essere mimetizzato con discorsi superficiali; essi rivelano però persone senza principi solidi, abbandonati a se stessi, pronti a sviluppare strategie di prevaricazione fisica o psicologica. Il rapporto con l’altro, anziché svilupparsi come una relazione di mutuo soccorso, evidenzia solitudine, sospetto e terrore. Neanche il linguaggio è più sicuro e da banale, si trasforma in grottesco o minaccioso.

Il finale è a sorpresa e Pinter, come il regista, lasciano allo spettatore di deciderlo. Perchè Il Calapranzi, è un  testo che diverte, interrogando.

AltaLuce Teatro , Alzaia Naviglio Grande 192, Milano, 20144 Milano.

Telefono: 348.7076093. www.altaluceteatro.com

AltaLuce Teatro

Il calapranzi

di Harold Pinter

regia di Luca Ligato

con Elizabeth Annable e Gerardo Marinelli

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