A Testa Sutta, tutta la forza della diversità

A Testa Sutta, tutta la forza della diversità

A Testa Sutta, in terra lombarda e per chi, come chi scrive, siculo non è, è qualcosa di più di uno spettacolo. É una partitura musicale, un impasto sonoro, in dialetto siciliano, scritto da Luana Rondinelli dentro il quale si narra, ad episodi, la storia di una diversità arrivando a darle un carattere universale. Ed a farlo sul palco, in un monologo materico, è Giovanni Carta che da vita a diversi personaggi, modulando  la voce e creando vibrazioni con il corpo.

Sulla scena, una specie di panca nera su un palco disadorno e nero, come nero è il “cugino”: ha gli occhi neri e i capelli neri ed anche la sua pelle è scura, molto in contrasto col cugino biondo, nato settimino, con gli occhi azzurri ed una pelle chiara. É un bimbo debole ed i medici gli predicono vita breve. Ma il biondo, per quanto gracile ed un po’ imbambolato, cresce. Cresce sulla strada, in mezzo alla violenza, al bullismo, all’immondezza e al mare, che si intravede ogni tanto tra i caseggiati popolari. Si sente un po’ un peso per tutti, ma non per il cugino dagli occhi neri e i capelli neri, già il prototipo del duro che lo protegge sempre ed ha anche spaccato la faccia a Vito, che lo aveva umiliato.

C’è un’ammirazione reciproca tra i due: per il biondo, il cugino è più forte dell’angioletto San Michele che la mamma gli ha regalato perchè lo protegga, cui lui con un pennarello ha colorato di nero occhi e capelli; per il cugino, il biondo è un vero angelo, forte senza sapere di esserlo, con una forza speciale, interiore, che lo porta, per esempio, a raccogliere e conservare i sassi che gli altri ragazzini gli tirano per spregio. Il biondo vede effettivamente la vita da una prospettiva diversa. Anche la strada, piena, per il cugino, di croci senza signore, per lui non è cosi carogna. Forse per questo, ogni tanto, ha bisogno di vedere la realtà A Testa Sutta, sdraiandosi con le gambe in aria e la testa all’indietro e all’ingiù. Sarà proprio A Testa Sutta che deciderà di aiutare, a suo modo, il cugino quando sarà lui a diventare “il diverso”.

A Testa Sutta fa parte della rassegna Palco Off, ideata da Francesca Vitale e organizzata da Renato Lombardo. É ospitata al Teatro Libero di Milano nella stagione 2016/17, e vuole parlare della Sicilia in modo autentico. Tante le emozioni da condividere: a quelle artistiche si uniscono infatti quelle enogastronomiche, con prodotti tipici offerti prima di ogni spettacolo, da generosi sponsor, come Mandrarossa, Nanfro, Siciliano, Passione Siciliana e Sicilian.

Domenica 4 Dicembre 2016, per esempio, gli spettatori hanno potuto, prima dello spettacolo, fare merenda con un fantastico panettone artigianale dei Fratelli Fiasconaro e Caladeitufi, un bianco dolce, dal sentore di limoni, susine selvatiche e miele.

Prossimo spettacolo previsto per la rassegna Palco Off, Ad un passo dal cielo, di e con Aldo Rapè.

A TESTA SUTTA
con Giovanni Carta
di Luana Rondinelli
musiche Massimiliano Pace

regia Giovanni Carta
produzione Accura Teatro ROMA

Premio Fersen alla drammaturgia 2016

Premio Festival Monodrama 2015

Premio come miglior attore al festival Teatri Riflessi 2015

Teatro Libero

via Savona 10, Milano

02-8323126   [email protected]

biglietto intero: 20 euro  /  biglietto ridotto: 15 euro

biglietto ridotto scuole di teatro: 10 euro

abbonamento CARTALIBERA PALCO OFF: 6 ingressi a 90 euro

venerdì e sabato ore 21.00

domenica ore 16.30

ORARIO DEGUSTAZIONI

venerdì e sabato ore 20.30

domenica ore 16.00

DURATA

55 minuti

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