Sala Umberto, Federico Buffa protagonista con “Le Olimpiadi del 1936”

Sala Umberto, Federico Buffa protagonista con “Le Olimpiadi del 1936”

Dal 1 al 6 Novembre va in scena presso il teatro Sala Umberto di Roma “Le olimpiadi del 1936” che vede come protagonista Federico Buffa nei panni di Wolfgang Furstner, comandante del villaggio olimpico di Berlino.

Il giornalista milanese racconta storie di sport e storie di guerra, che si intrecciano a più riprese le une con le altre. Siamo a Berlino e Hitler e il partito Nazionalsocialista sono in rapida ascesa sul panorama europeo. Inizialmente queste olimpiadi non erano ben viste da Hitler ed il suo entourage, ma ben presto il ministro della propaganda Goebbels si rese conto di quanto potessero essere convenienti per esaltare il popolo tedesco e la razza ariana. Viene perciò designata Leni Riefensthal per realizzare il film-documentario “Olympia” ,che avrebbe descritto questa apoteosi teutonica.

Ma queste sono ricordate anche come le olimpiadi dell’uguaglianza. Ed è qui che entrano in scena le storie di uomini, diversi fra loro per etnia e nazionalità, ma accumunati dalla stessa voglia di vincere e primeggiare. Una su tutte è la storia di Jesse Owens e Luz Long. Il primo, un afroamericano dell’Alabama trapiantato a Cleveland, il secondo, tedesco di Lipsia. La loro storia parla di rispetto, amicizia, e del sacrificare una medaglia d’oro per aiutare l’amico in difficoltà. Fu così che Jesse Owens vinse 4 medaglie d’oro, accompagnate da un record olimpico e due mondiali. Uno smacco per il ‘Fuhrer’, catturato dalla telecamera di Leni Riefensthal mentre sbuffa dopo il terzo oro dell’americano.

C’è anche la storia di Son Kee-Chung, atleta koreano che fu costretto a gareggiare per il Giappone, che all’epoca aveva la Korea sotto la propria influenza. Corse la maratona in 2h29’19’’ stabilendo il nuovo record olimpico. Insieme a lui corse Nam Sung Yong, vero nome di Shoryu Nan, anch’egli koreano di nascita, che arrivò terzo. Memorabile fu il suo gesto di posizionare all’altezza del petto una piccola pianta, donata alla premiazione, per coprire lo stemma nipponico. 52 anni dopo, nel 1988, nella sua Seoul, portava dentro lo stadio la fiamma olimpica, questa volta con la maglia della sua nazione.

Si parla di guerra, con la tragedia della guerra civile spagnola che richiama gli atleti intervenuti alle olimpiadi.

Temi toccanti, che interessano sia giovani che adulti. Ed infatti il teatro era gremito di giovani, di adulti e di anziani che sono stati ammaliati dalle parole di Federico Buffa. Ha conquistato la platea che lo inondava di applausi non appena ci fosse occasione.

E’ stato uno spettacolo che ha toccato temi storici, di sport, di geografia e di politica raccontati da Buffa senza tralasciare gli aspetti tragici di quel periodo. La scenografia era essenziale, la sceneggiatura scorrevole, accattivante e coinvolgente. Le musiche originali sublimi, con il maestro Alessandro Nifi al pianoforte e Nadio Marenco alla fisarmonica. Ad allietare la serata anche la voce soave della giovane cantante Cecilia Gragnani che ha cantato in inglese, tedesco ed italiano.

Al centro di tutto sempre lui, Federico Buffa, capace di coinvolgere anche i non sportivi ed i non addetti ai lavori.

Storie di sport, storie d’amore, storie di amicizia, storie di culture, storie di guerra, di razzismo e storie di sogni, tutte convergenti in un’unica storia.

Tre ore in cui lo spettatore non riesce a staccare l’attenzione e in cui si sente letteralmente al centro della storia narrata, come cullato dalle descrizioni sempre dettagliate e minuziose di Federico. Mai uno sbaglio né una sbavatura, tutto scorre liscio e in maniera piacevole.

Uno degli spettacoli più belli, coinvolgenti e dettagliati che abbia avuto il piacere di poter guardare.

A fine spettacolo, Federico si è reso disponibile ai propri fan, ulteriore gesto encomiabile di un grande narratore che ha conquistato giovani ed adulti.

buffa

produzione TieffeTeatro presenta

LE OLIMPIADI DEL 1936

di Federico Buffa, Emilio Russo, Paolo Frusca, Jvan Sica

con

ALESSANDRO NIDI pianoforte

NADIO MARENCO fisarmonica

CECILIA GRAGNANI voce

direzione musicale ALESSANDRO NIDI

costume PAMELA AICARDI luci MARIO LOPREVITE

tecnico luci GIULIANO BOTTACIN foto LAILA POZZO

regia

EMILIO RUSSO e CATERINA SPADARO

1 – 6 NOVEMBRE 2016

SALA UMBERTO di Roma

Prezzi e orari: da 32 a 23 euro dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17

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