Kome un kiodo nella testa: spettacolo sulle nuove dipendenze

Domenica 17 marzo 2013,  alle ore 16,00,  il Teatro Leonardo da Vinci ha presentato l’ultimo spettacolo inserito nel ciclo “Adolescenza, fase di decollo. Il Teatro che fa spiccare il volo” : Kome un Kiodo nella testa, di Valeria Cavalli e Claudio Intropido. Nei precedenti tre spettacoli  sono stati evocati: la violenza domestica, in “Home, sweet home”, il bullismo in “Io me ne frego”, i disturbi alimentari, in “Quasi perfetta”, spettacolo questo, di struggente poesia e realismo.
Tre adolescenti si ritrovano quasi giornalmente vicino ad un muretto: uno,  Riccardo, sta con le dita incollate al suo cellulare perennemente connesso ad internet. È il surrogato del pc, da cui ormai dipende. Le sue dita febbrili digitano tasti, per dare vita ad altre vite fantastiche ma illusorie, per creare, quasi come un pianista compositore, la sua musica.

Ma è solo un canto di sirene che lo porterà in una clinica specializzata in nuove dipendenze. L’altro è Tommi, sempre con una bottiglia in mano, quasi voglia estinguere una sete perenne dove annegano i cattivi pensieri. Non crede di bere, pensa che sia la bottiglia a bere la sua tristezza. Dall’alcool agli stupefacenti il passo è breve, proprio come il respiro che separa la vita e la morte. Una sera, dove si è fatto più del solito, si adagia sui binari del treno. Un trafiletto di giornale darà la notizia della sua morte. E poi c’è la bella Letizia, neanche sedicenne, che sogna di emulare le belle e famose escort. Sogna i bei vestiti, lo champagne i locali. La sua voglia di crescere la porterà a frequentare persone adulte senza scrupoli che abuseranno di lei dopo averla drogata. Una corsa in ambulanza la salverà.
Nonostante i diversi ceti di provenienza, i tre ragazzi hanno alle spalle un minimo comun denominatore: dei genitori assenti, incapaci di ascoltarli, di abbracciarli.
Dopo lo spettacolo la giornalista Sky Chiara Ribichini ha moderato un dialogo di approfondimento cui hanno partecipato: l’ Avv. Cosimo Palazzo, Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della salute Comune di Milano;  il Dott. Nicola Iannaccone, Psicologo e consulente scientifico dello spettacolo; la Dott.ssa Rosa Mininno, Psicologa e Psicoterapeuta, Direttrice e Referente nazionale del CESIG, Centro Studi e Interventi sulla Genitorialità, Direttrice Scientifica e Coordinatrice Nazionale Rete Nuove Dipendenze; Michele Maggi, con la sua  testimonianza piu che ventennale in Polizia;  Valeria Cavalli, Claudio Intropido, Direzione Artistica Quelli di Grock e registi dello spettacolo.  
Chi non abbia avuto la possibilità di partecipare all’iniziativa, che ha visto il teatro pieno, potrà farlo l’anno prossimo. Quelli di Grock infatti, intendono riproporla.

Raffaella Roversi
21 marzo 2013

 

Info:

teatro leonardo da vinci, via ampère 1 , 2013 milano
tel. 0226681166 – www.teatroleonardo.it

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