Figli di un dio minore al Teatro Franco Parenti, un’emozione da ascoltare con gli occhi

Figli di un dio minore al Teatro Franco Parenti, un’emozione da ascoltare con gli occhi

Vi ricordate un vecchio film del 1986, Figli di un dio minore, con le sue cinque nomination agli Oscar? William Hurt interpretava un carismatico insegnante in un istituto per sordi e Marlee Matlin, vinse per quell’interpretazione l’Oscar e il Golden Globe. L’adattamento cinematografico fu fatto da Mark Medoff che aveva scritto nel 1978 il testo teatrale presentato nel 1980 nei teatri americani e, in lingua inglese, anche al Festival di Spoleto. Marco Mattolini, regista e Giorgio Lupano, nel ruolo del protagonista maschile, hanno deciso di portare questo lavoro a Milano, al Teatro Franco Parenti da mercoledì 26 ottobre a domenica 6 novembre 2016.

L’idea è venuta loro dopo un laboratorio dedicato a giovani interpreti, sordi o con l’udito parzialmente danneggiato, ad attori udenti e ad esperti della lingua dei segni e delle tematiche delle diverse abilità. L’ avventurarsi in mondi diversi e distanti, ha generato tante domande: di fronte alla necessità di esprimere in forma teatrale la stessa emozione, come si comportano un attore udente e un attore sordo? Partendo da un testo scritto, come farlo vivere sul doppio binario della comunicazione orale e dei segni? In sintesi, come comunicare tra mondi separati e compresenti nella stessa società? Tutte le fasi del lavoro, dalla prima parte laboratoriale fino all’allestimento vero e proprio, sono state concordate, supportate e realizzate con la collaborazione dell’ISSR, Istituto Statale dei Sordi di Roma che ha messo a disposizione dello spettacolo, personale (mediatori culturali, insegnanti di Lingua Italiana dei Segni), materiale didattico, aiuto nella ricerca degli attori con l’udito danneggiato, come la protagonista, Rita Mazza nel ruolo di Sarah. Il pubblico del Parenti potrà quindi fare un’ esperienza particolare, scoprendo modalità di comunicazione ed interazione nuove: ascoltare con gli occhi.

Il testo racconta la storia dell’arrivo di un logopedista in un istituto per sordi; non è visto di buon occhio dal preside per i suoi metodi pedagogici personali ed anticonvenzionali che producono però, in poco tempo, ottimi risultati. Ma la vera sfida per il professore è rappresentata da Sarah, una giovane donna, bella, intelligente, sorda dalla nascita, che, pur essendosi diplomata in quell’istituto, non lo ha mai lasciato per paura di affrontare il mondo fuori, che lei vede come aggressivo ed impietoso. La sordità, dirà all’insegnante che cerca di farla uscire dal suo isolamento volontario, non è il contrario dell’udito. È un silenzio pieno di suoni. Da cui lei non vuole separarsi. I due finiranno con l’innamorarsi nonostante le grandi difficoltà per entrambi. La loro relazione sentimentale diventa emblema del confronto tra le diversità, non solo apparenti.

Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo 14, 20135 Milano

Per informazioni e prenotazioni: telefono biglietteria 02/59995206, mail [email protected]

dal 26 ottobre al 6 novembre
FIGLI DI UN DIO MINORE
di Mark Medoff
traduzione Lorenzo Gioielli
con Giorgio Lupano
e Rita Mazza nel ruolo di Sarah
e con Cristina Fondi, Francesco Magali, Gianluca Teneggi, Deborah Donadio
scene e costumi Andrea Stanisci luci Francesco Traverso musiche Daniele D’Angelo
il tema di Sara è composto ed interpretato da Giorgia
aiuto regista Cristian Giammarini – assistente alla regia Lucia Morelli
casting Laura De Strobel interpreti LIS Arianna Testa, Elena Ferotti, Giuseppina Guercio
consulente LIS di Giorgio Lupano Vincenzo Speranza
una produzione a.ArtistiAssociati e Officine del Teatro Italiano OTI
con la collaborazione di Istituto Statale per Sordi – Roma
regia Marco Mattolini

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook