Il fantastico mondo di Ivanilda – Passione e sentimento in un turbinio di emozioni: Credi, ama, vivi!

Il fantastico mondo di Ivanilda – Passione e sentimento in un turbinio di emozioni: Credi, ama, vivi!

In un mondo stanco, che vive da eoni, aggrappato alle sue (poche) certezze (il denaro, il lavoro, le vacanze, i social network) è difficile provare emozioni. Al Teatro Stanze Segrete va in scena una pièce firmata Giovanna Lombardi, attrice capace e vigorosa, che ci folgora, ci illumina e ci trascina in un microcosmo emozionale e vibrante pregno di passione e sentimento.

Questo (e molto altro) è “Il Fantastico mondo di Ivanilda”, storia di una donna piena di emozioni che sa donare poi al pubblico che brama ogni sua mossa, ogni sua espressione, ogni sua parola, pendendo letteralmente dalle sua labbra. La scenografia, seppur minimale, aiuta l’audacia dell’ideatrice, attrice e regista dello spettacolo, le cui musiche originali sono firmate dal bravissimo Vittorio Stagni – Stagni che cura anche le voci presenti nella piéce.

La grigia e monotona vita, cede il posto, in questa spettacolo, a immaginazione, a fantasticherie colme di buoni sentimenti, in cui lo spettatore si ritrova, divenendo catalizzatore di emozioni che cattura e riproduce automaticamente tra colori, sapori, musiche e rumori, profumi e alchimie, filastrocche e profezie che la brava e caparbia Giovanna Lombardi ci regala.

NOTE DI REGIA – “Eroina contemporanea, che non accetta un fato schiacciante ma con il suo entusiasmo rivoluziona la propria vita. Ivanilda nel suo mondo di specchi mostra, senza paura, le mille sfaccettature di un singolo volto. Tra rabbia, pianto, sorrisi, nostalgie… nel suo fluire incessante di emozioni arriva ad una guarigione.

Il conflitto con i propri fantasmi interiori, frutto di una lucida immaginazione, giunge, “ad occhi aperti, dopo un viaggio all’interno della propria coscienza, ad una consapevolezza. La fame costante d’amore si placa come per incanto. Una Cassandra moderna, che attraverso i suoi oracoli, filastrocche e profezie narra una tragicommedia, ai limiti della fantasia, alle volte più “vera” del reale.

Alle volte sopra le righe altre volte sotto tono, come un’altalena, alterna momenti di ilarità ad attimi di drammaticità esasperata. Ivanilda, con il suo sguardo ironico, riesce, però, a smorzare anche l’atmosfera più pungente. Lo spazio magico prende forma e si muove costantemente come un prisma illuminato grazie alla semplicità di messa in scena, affidata alle voci di passanti, rumori effetti che giungono ininterrottamente da “fuori”, dalla finestra, unico collegamento tra Ivanilda e l’esterno.

“Cerco di alzarmi dalla sedia, ma le gambe non vogliono e non hanno forza di sorreggermi, per permettermi di scappare da quella finestra e assaporare la libertà che tanto mi manca”. Nulla imprigiona più dei pensieri. Il mondo interiore della protagonista si alimenta con la solitudine, l’immobilità e la voglia di vivere. “Chi la dura la vince” dice una voce fuori campo, chissà di un passante o voce della sua coscienza. Il tempo fermo, bloccato si accende e si spegne di nuovo nei pensieri di Ivanilda, che vive di piccole cose, nella semplicità, tra un canto di un gallo, il gatteaux di patate e mille ricette. Nel mondo di Ivanilda tutto è concesso “Meglio la felicità che si fa o non si fa”. Lo spettatore entra in sinergia con la protagonista, condotto nel molteplice gioco di specchi che la “Stanza segreta” offre; “prendimi per mano.

Il sogno va da sé e annullo il tuo dolore”. Ivanilda approda ad un porto sicuro, dopo tanto navigare per mare con una barca al largo, spicca il volo con l’impulsività di un bambino, attraverso la spontaneità, giunge allo straordinario delle sue predizioni, coronando il suo sogno in un finale fiabesco”, Giovanna Lombardi. Insomma uno spettacolo davvero da non perdere per chi ha bisogno di tornare a credere, a sperare, a vivere.

In scena dal 14 al 21 Ottobre al Teatro Stanze Segrete.

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