Enigma, Niente significa mai una cosa sola: quando la storia cambia direzione e i cadaveri di prima restano addosso

Enigma, Niente significa mai una cosa sola: quando la storia cambia direzione e i cadaveri di prima restano addosso

Forse quelle cinque sigarette che lui fuma ogni giorno, alla stessa ora, allo stesso tavolo, allo stesso caffè della Stazione ovest di Berlino est, riescono in qualche modo, ora che niente è più uguale a prima, a rendere il diverso più uguale. O forse invece, è una follia, un’illusione rendere il diverso, i diversi, uguali. Un’illusione cui Jakob ha dedicato una vita, spiando, intercettando, rubando una parte del vivere a tanti cittadini di Berlino Est, per farne fascicoli ricchi di informazioni.

enigmaPoi, in un giorno, la storia ha cambiato direzione. É caduto il muro di Berlino. E allora c’è stato un prima e un dopo. E molti sono rimasti disorientati, mentre “il cadavere di chi erano prima, è rimasto loro addosso”. Come è successo ai due protagonisti di Enigma, al Piccolo Teatro di Milano dal 4 al 9 ottobre 2016, Jakob, Silvano Ricciardi, anche regista e Ingrid, Ottavia Piccolo, ex professoressa di storia che si incontrano apparentemente casualmente 10 anni dopo la caduta del muro.

Enigma, Niente significa mai una cosa sola, un interessante testo di Stefano Massini, con la regia di Silvano Ricciardi, che, come un enigma, appare inizialmente chiaro, quasi banale, ma che richiede un’altra lettura, più profonda, oscurata dall’ombra della Stasi. Quell’ombra che pare togliere la luce anche alla scena che resta semibuia e invariata per la durata dello spettacolo.

É l’interno, arredato con poche e povere mobilie, dell’appartamento di Jakob, appassionato di enigmi, funzionario che rubava la vita degli altri, per redigere grandi fascicoli. É li, in quel modesto appartamento che lui porta una donna, Ingrid, apparentemente priva di sensi. Era in bicicletta e l’auto del funzionario l’ha urtata facendola cadere. Fuori piove, l’acqua scroscia, quasi voglia lavare tutto, finanche le coscienze di entrambi i protagonisti. Che sono appesantite da “i cadaveri” di quello che erano stati ed ora provano a liberarsi, soprattutto dall’illusione di essere stati dalla parte giusta.

Dalla caduta del muro, qualcosa si è inceppato, niente ha avuto più senso e i due personaggi si accorgono che quell’illusione, quel credo in cui erano cresciuti, che credevano, ognuno a suo modo, di aver servito dignitosamente, era stato solo una sorta di corrente dalla quale, insieme a tanti, si sono lasciati trascinare. Il perchè, resta un enigma.

Testo interessante, bravi gli attori. Lui, Jakob, vergognoso del suo ruolo di prima, da funzionario-spione e schiacciato dalla “banalità del male”; lei, con sussulti vendicativi verso quello sconosciuto che di lei sapeva tutto; entrambi, nella penombra della stanza, scoprono insieme che non esiste una logica per risolvere certi enigmi e che la realtà è sguaiata proprio perchè tutto avviene contro ogni logica.

Dal 4 al 9 ottobre al Piccolo Teatro Studio Melato
LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dal 4 al 9 ottobre 2016
Enigma.
Niente significa mai una cosa sola
di Stefano Massini
scene Pierluigi Piantanida
luci Marco Messeri
musiche originali Mario Arcari
regia Silvano Piccardi
con Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi
produzione Arca Azzurra Teatro e Ottavia Piccolo
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Regione Toscana – Comune di San Casciano Val di Pesa

Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono:
martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16. Lunedì riposo.

Durata: 70 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org
News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

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