“Morir sì giovani e in andropausa”. In scena L’Italia dei trentenni in crisi

“Generazione mille euro” ebbe a definirla tempo addietro qualche economista, o anche semplice uomo della strada che vide con occhio lungo le pene e le sofferenze che avrebbero attraversato gli attuali trentenni e quarantenni.
Sotto la regia di Dario De Luca e Giuseppe De Vincenzi, “Morir sì giovani e in andropausa” va in scena al teatro Filodrammatici di Milano, dal 12 al 17 marzo.

Questa commedia che inquadra l’Italia dei nostri tempi. Un paese in cui i giovani hanno difficoltà ad emergere in quanto troppo giovani anche quando l’anagrafe non li accompagna più e i vecchi, che sono sempre giovani, quando occupano posizioni ambite e di potere.
Una nazione gerontocratica che non lascia spazio alle giovani generazioni, il tutto intriso in una salsa ironica ma al contempo duramente realista.
Lo spettacolo, in senso artistico, è figlio di Giorgio Gaber e del suo Teatro-Canzone; nipote acquisito di zio Enzo Iannacci; fratello minore, di secondo letto, di Paolo Rossi.
Sia le  canzoni, dalle liriche semplici, che i monologhi dal linguaggio chiaro vogliono essere una sintesi poetica, ma efficace e diretta,con lo scopo di portare in scena la voce, i bisogni e desideri di una generazione, quella dei trenta-quarantenni.


Mirko Tomasino
12 marzo 2013

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