Mi chiamo Lina Sastri – Quando essere se stessi significa vincere!

Mi chiamo Lina Sastri – Quando essere se stessi significa vincere!

Lina Sastri è attrice vera, verace, umana. La sua carriera parla da sé: ha sempre alternato ruoli, spettacoli, interpretazioni convincenti, toccanti, reali con la forza, la schiettezza ed il coraggio proprio di una donna autentica, genuina e che sa il fatto suo. Questo spettacolo è dedicato a lei. Sarebbe meglio dire… questo spettacolo è lei! È la sua storia di attrice, di donna fiera e felice dei suoi successi, delle sue (poche) cadute, della sua maturità, leggiadra, sincera, che scorre sul suo corpo pieno di vita e di voglia di essere. Essere se stessa.

Così ci troviamo di fronte al palco lei, dama, femmina, attrice che ci ammalia con le sue parole, col suo fascino di signora abile nell’arte della parola. Lo spettacolo scorre leggiadro, tra confidenze, racconti, aneddoti, musica, risate e momenti di riflessione: un one woman show dunque? Molto di più. Un diario, quasi. Così intimo, così toccante, vibrante che irrompe nel petto, nella gola e sale sino al cervello di chi l’ascolta, lo accoglie. Lina tocca le corde giuste dell’anima dello spettatore, forte di anni di scene calcate, set divisi con interpreti nazionali ed internazionali. E con, uno su tutti, Eduardo De Filippo. Accompagnata da sei bravi musicisti – Filippo D’Allio, alla chitarra, Gennaro Desiderio al violino, Salvatore Minale alle percussioni, Gianni Minale ai fiati, Pino Tafuri al pianoforte e Antonello Buonocore al contrabbasso – Lina si mostra (ci mostra) per quello che è: un’attrice di talento. Un’interprete eccezionale.

La musica che accompagna tutto lo spettacolo è quella delle sue terre, la Campania: a volte ci inebria con l’utilizzo di un solo strumento, altre è una vera e propria festa di suoni, alla ricerca dell’essenza interpretativa che il testo e le note – insieme allo spazio del tempo e del luogo in cui vengono eseguite – le suggeriscono. Pezzi di brani, o stralci di testi teatrali rappresentati, racconti e incontri ordinari e straordinari della sua vita artistica si fondono dando vita ad un caleidoscopio umano ed artistico notevole e pieno di significato. Una carriera importante, quella di Lina Sastri, donna bella dentro e fuori.

Ed ancora troviamo le poesie che tanto ama e che ci regala, dolcemente, citando poeti che le sono cari o declamando liriche tratte dalla sua stessa scrittura. Il tutto si intreccia alla musica in un abbraccio d’amore sincero. “Mi chiamo Lina Sastri” altri non è che un racconto sul filo delle emozioni, della bellezza e dell’arte che, in Napoli e nella Campania tutta, trova ispirazione e complemento. La scenografia presente richiama, con stile e sobria eleganza, l’artista al centro del palco che sul finale ci rivela forse la gemma più preziosa di tutto la serata: Lina lo scrive nelle sue note e lo dichiara più volte nel corso dello spettacolo – spettacolo che è, testuali parole, un «Tributo all’anima femminile, all’amore, alla solitudine, alla ferita, alla sconfitta, alla rinascita, alla speranza, al coraggio». Ci vuole coraggio per vivere, amare ed essere se stessi.

In scena dal 4 al 9 Ottobre al Teatro Quirino.

Scheda tecnica:

scritto e diretto da Lina Sastri
idea scenica e disegno luci Alessandro Kokocinski
direzione musicale e arrangiamenti Maurizio Pica
con Filippo D’Allio, chitarra / Gennaro Desiderio, violino / Salvatore Minale, percussioni /
Gianni Minale, fati / Pino Tafuri, piano / Antonello Buonocore, contrabbasso
produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

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