“A qualcuno piace carta”: Ennio Marchetto incanta Napoli

Tre serate al Teatro Bellini, che hanno offerto al pubblico, l’opportunità di ammirare tutto l’estro, la fantasia, la follia  del celebre trasformista Veneziano. Emblematico il titolo dello spettacolo, “A qualcuno piace carta”, sintesi perfetta tra la tipologia d’arte, proposta da Ennio Marchetto, e l’atmosfera al limite del surreale che si respira assistendo alle sue esibizioni. Il titolo è per l’appunto una sorta di omaggio ad uno dei suoi primi personaggi, Marylin Monroe, uno dei numerosissimi volti, impersonati volta per volta nel corso di ogni spettacolo.
Una carrellata infinita di gesti, tic ed immagini, Tina Turner, Min, Liza Minelli, Vasco Rossi, Luciano Pavarotti, Lucio Dalla, Freddie Mercury, e poi ancora Lady Gaga, Giusi Ferreri, Arisa, Ornella Vanoni, Adriano Celentano e Claudia Mori, e tanti altri ancora. Applausi, stupore, risate, a Napoli, come in ogni luogo “accarezzato” da Marchetto, in Italia ed oltre, cosi come testimonia  l’enorme successo riscontrato negli anni, tra gli altri ad Edimburgo, Londra, Parigi, Berlino, Los Angeles, New York.

La carriera di Ennio Marchetto, è un susseguirsi frenetico di esperienze professionali e riconoscimenti in ogni parte del mondo, dagli esordi che lo vedevano confezionare costumi per il Carnevale, allo stage con Lindsay Kemp, che stimola in lui la passione per il teatro,  alla collaborazione con Peter Gabriel , passando per i numerosi eventi televisivi che negli anni lo hanno visto protagonista. 
Da oltre vent’anni, collaboratore di Ennio Marchetto è Sosthen Hemmeakam,  olandese, passato da stilista, e ideatore insieme allo stesso Marchetto, dell’originaria intuizione di uno spettacolo fatto interamente di carta. “In questo spettacolo porto in scena oltre cinquanta personaggi – ha dichiarato Ennio Marchetto –  per lo più icone mondiali della musica pop, questo perché è molto più facile far ridere, se il tuo pubblico conosce l’artista in questione.  L’idea per questo spettacolo  – continua –  mi è venuta da un sogno fatto molti anni fa, in cui c’era Marylin vestita di sola carta,  e questo inoltre, è stato anche in assoluto il mio primo personaggio. Sono figlio del Carnevale – conclude Marchetto – grazie alle mie origini ho imparato a riciclare ogni centimetro di carta per confezionare nuove idee,  volevo essere un trasformista diverso da tutti gli altri, in realtà, volevo essere un cartone animato”.

Paolo Marsico
11 marzo 2013

 

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