Ateatro: Passioni, Saperi e Buone Pratiche per lo Spettacolo

Ateatro: Passioni, Saperi e Buone Pratiche per lo Spettacolo

L’Associazione Culturale Ateatro è stata fondata da Mimma Gallina, Anna Maria Monteverdi e Oliviero Ponte di Pino 15 anni fa; da allora promuove la cultura teatrale, tanto in termini artistici/estetici, che politico/organizzativi. Per questo usa strumenti atti a favorire lo studio, la ricerca, la conservazione, la sensibilizzazione nei confronti dello spettacolo e delle arti in generale. Tanti i riconoscimenti ricevuti, dal Premio Hystrio, Altre Muse, all’inserimento tra le riviste di settore accreditate dalla Consulta Universitaria del Teatro.

ateatroIl suo progetto per il 2016/2017, presentato il 15 settembre 2016 alla Libreria del Mondo Offeso, in piazza San Sempliciano 7 a Milano, Passioni e saperi, Buone pratiche, incontri e strumenti per lo spettacolo, ha avuto il sostegno di Fondazione Cariplo, il patrocinio di Regione Lombardia, quello del Comune di Milano Assessorato alle Politiche sociali, Salute, Diritti (per il progetto dedicato al Teatro Sociale) e il sostegno del Comune di Milano Assessorato alla Cultura (per progetti Di Audience Development e per le Buone Pratiche del Teatro).

La passione è sicuramente alla base dell’attività teatrale, ma questa necessita di “saperi”. Per questo sono previsti incontri, formazione e informazione per addetti ai lavori, per aiutarli ad acquisire strumenti di conoscenza non solo artistica, ma anche amministrativa, legislativa, o linguistica, come il corso All’s the world’s stage, corso intensivo di inglese per teatranti “globisch” previsto nel marzo 2017; ma l’informazione è necessaria anche per il pubblico, per portarlo verso un teatro di qualità.

ateatroIl ciclo di incontri “Il teatro e la città: guida ai teatri milanesi”, si propone per esempio, di aiutare gli spettatori ad orientarsi nella scelta dell’offerta dei teatri milanesi. Un momento di riflessione è riservato al Teatro Sociale, un’esperienza teatrale che vede coinvolti attivamente soggetti portatori di disagi psichici o fisici, come tossici, detenuti, diversamente abili.

Ci ricorda Mimmo Sorrentino, regista di “L’infanzia dell’alta sicurezza”, spettacolo nato dal lavoro nel carcere femminile di alta sicurezza di Vigevano, con le detenute per mafia, che questo tipo di teatro è pensato come attività che faccia stare bene in primo luogo chi lo fa e non chi lo vede. Non risponde quindi a criteri estetici convenzionali e talvolta la formazione accademica non è adeguata mentre l’improvvisazione può fare danni. Da qui nasce il laboratorio nel carcere di Vigevano condotto da Sorrentino, (3/4novembre 2016), seguito da un momento di riflessione aperto al pubblico (5 novembre 2016).

Tanti ancora gli appuntamenti dell’Associazione Ateatro, cui si può iscrivere chiunque abbia voglia di condividere passione e saperi teatrali.

Per il programma completo delle attività di Ateatro : www.ateatro.it

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