Quando ricordare è un dovere morale

Quando ricordare è un dovere morale

Il Memoriale della Shoah di Milano, inaugurato nel 2013, è in un’aerea della Stazione Centrale situata al di sotto dei binari ferroviari attorno al famigerato binario 21. Da qui partirono, tra il 1943 e il 1945, i vagoni merci stipati principalmente di ebrei, destinati ai campi di concentramento nazisti. Il luogo è semioscuro, cupo, desolato nella sua fredda nudità.

Il visitatore è aggredito dal vuoto, lo stesso che durante le leggi razziali si era creato attorno alla deportazione. Forse per questo, la parola INDIFFERENZA è scolpita sul muro, subito all’entrata. Per Liliana Segre, deportata da questo luogo ad Auschwitz, essa ha reso possibile la tragedia della Shoah nell’Europa colta e civile.

È quindi un dovere morale, un impegno civile, ricordare; per esercitarsi a liberarsi da suggestioni ideologiche, per avere più autonomia nella lettura della realtà e avere il coraggio di disobbedire alle leggi o agli ordini; milioni di ebrei avrebbero potuto essere salvati dall’intervento umano, se l’indifferenza e la protettiva giustificazione di esserne estranei, non avesse avuto il sopravvento.

Anche per questo, grazie all’iniziativa del vicepresidente del Memoriale della Shoah, Roberto Jarach, nei locali attigui al Memoriale, dove passò un’umanità dolente, trovano oggi asilo profughi, in prevalenza donne e bambini; una piccola rivincita della storia: non più indifferenza, ma partecipazione.

E partecipazione c’è stata anche per “I luoghi della Memoria”, lo spettacolo itinerante presentato al Memoriale, giovedì 8 e domenica 11 settembre 2016, nella ricorrenza del 73° anniversario dell’8 settembre 1943. Ideato da Stefania Consenti, messo in scena da CastagnaRavelli, con la regia di Paolo Castagna, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, ha condotto il pubblico all’interno degli ambienti sotterranei del Memoriale, raccontando, con intermezzi musicali di musicisti del Conservatorio G. Verdi di Milano, il destino di chi è partito dai sotterranei della Stazione Centrale di Milano e non ha mai più fatto ritorno.

Nella suggestione delle letture recitate dai bravi attori del Piccolo Teatro, pareva quasi di udire in questi spazi freddi, le urla e lo sgomento degli ebrei insieme ai “ barbari latrati dei tedeschi che sembrano sfogare una rabbia vecchia di secoli”; pareva di vedere i saluti dei deportati arrivati al campo di sterminio, che salutavano nel compagno di viaggio, la vita; pareva di intravedere, nella scarsa luce del memoriale, l’alba di quel “giorno nuovo, dove il nuovo sole si era associato agli uomini per distruggerci”.

Le parole di Primo Levi, nella voce ferma di Franca Nuti, chiudevano lo spettacolo:”Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case; Voi che trovate tornando a sera cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per mezzo pane, che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza per ricordare; vuoti gli occhi e il grembo, come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore, stando in casa, andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati, torcano il viso da voi”.

Giovedì 8 e domenica 11 settembre 2016, ore 20.30 Fondazione Memoriale della Shoah (piazza Edmond J. Safra, 1 – già Via Ferrante Aporti 3)
I luoghi della Memoria da un’idea di Stefania Consenti
un progetto di CastagnaRavelli
regia a cura di Paolo Castagna
con gli attori del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa
Sergio Leone, Franca Nuti, Sara Putignano, Giorgia Senesi, Simone Tangolo

8 settembre:
I musicisti del Conservatorio G. Verdi di Milano
Chiara Borghese, violino
Arianna Martinelli, violoncello
Gabriele Mamotti, violoncello
Riccardo Acciarino, clarinetto
Mattia Lecchi, fisarmonica
Coordinamento della parte musicale a cura di Lydia Cevidalli

11 settembre:
I musicisti del Conservatorio G. Verdi di Milano
Chiara Borghese, violino
Arianna Martinelli, violoncello
Gabriele Mamotti, violoncello
Riccardo Acciarino, clarinetto
Matteo Valtolina, fisarmonica
Coordinamento della parte musicale a cura di Lydia Cevidalli

Ingresso gratuito con prenotazione a [email protected]
Ingressi alle ore 20.30 – 20.40 – 20.50 – 21
Informazioni e prenotazioni 02.42.41.18.89 – www.piccoloteatro.org

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