Sonetti d’amore, i giorni d’Estate di William Shakespere

Sonetti d’amore, i giorni d’Estate di William Shakespere

Sonetti d’amore, con la regia di Melania Giglio, in scena al Globe Theatre di Villa Borghese il 5-19 e 26 settembre, ripercorre le struggenti note del cuore di Shakespeare, rendendolo insieme agens e auctor sul palcoscenico. Ed è entrambe le cose parlando con la sua stessa voce, della sua storia, senza frapporre tra i suoi sentimenti e il palcoscenico nient’altro che se’ stesso.

Non sono Romeo e Amleto gli eroi tragici dominati e distrutti dalle loro sfrenate passioni, ma vi è solo lui, Shakespeare, nello specifico interpretato da un affascinantissimo Alfonso Veneroso, che è il tormentato, nudo e solo poeta. Raccontato con tutte le sue debolezze da innamorato, di animo sensibile e volubile, con il doloroso fardello della celebrazione di bellezza e verità. Incompreso nelle sue passioni, complice soltanto la sua spietata musa,interpretata dalla stessa Melania Giglio, vestita con gli abiti di una sposa elisabettiana, cinica, spettrale, che sarà la narratrice e il canto di sirena del suo cuore, ricercando nel canto, nei versi e nella poetica, la direzione più umana di William.

Altri personaggi, leggeri e intensi, risponderanno alle magnetiche rime d’amore del poeta con altrettanto verbo, trasformando la poesia in un pretesto dialogico, facendo vivere i versi attraverso la bocca di autore ed oggetto. Gli oggetti dei suoi versi, gli oggetti delle sue rime, sono il fair youth Henry Wriothesly, interpretato da un delicato e androgino Sebastian Morosini, e la misteriosa Dark Lady, interpretata da una divertente Francesca Maria, e prendono vita in ogni senso, suggerendo a Shakespeare i versi successivi, descrivendo loro stessi e la loro voce con le stesse meravigliose parole scelte dall’autore per descriverli.

Melania Giglio non è solo la musa che sussurra maliziosa all’orecchio del poeta le sue debolezze, ma anche lo struggente canto che rompe l’idillio poetico, attraverso i testi musicali di Marvin Gaye a Amy Winehouse, Leonard Cohen, Alanis Morissette, rendendo il tutto contaminato dai versi degli autori che ascoltiamo oggi, ma che hanno le stesse note del cuore dei poeti passati. Sebbene le nostre orecchie siano rivestite di melodie diverse, sono ancora in grado di ascoltare il grande William Shakespaere.

COSTUMI
Annamode Costumes
DISEGNO LUCI
Umile Vainieri

PROGETTO FONICO
Franco Patimo

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook