Gl’innamorati di Goldoni rivivono al Teatro san Babila con Isa Barsizza

Storia dell’amore complicato di una coppia, in una Milano di fine settecento. Opera di grande valore culturale sulla scena di un teatro che rischia di chiudere. 

La commedia ‘Gl’innamorati’ di Carlo Goldoni, in scena al Teatro San Babila dal 12 febbraio al 3 marzo 2013, è ambientata nella Milano del Settecento e racconta una storia d’amore travagliata.
Goldoni mette a confronto nei due mondi dell’epoca, dove da una parte stava la nobiltà, sempre di più sull’orlo della decadenza  e dall’altra parte, invece una borghesia in rapida ascesa.
Sempre uguali le emozioni raccontate in un’ambientazione del diciottesimo secolo, ma ancora attualissima, che vede come protagonisti due giovani innamorati di nobile famiglia, fatti l’uno per l’altro, ma che non riescono a ritrovare i loro sentimenti ed essere felici. Così come nella peculiare caratteristica delle commedie  goldoniane, il fil rouge che accompagna l’intera opera è la questione economica e l’affermazione della classe sociale.

E’ dunque il denaro a  spingere Eugenia a mettere continuamente alla prova l’amore di Fulgenzio, continuando a tormentarsi a vicenda.
In scena  una straordinaria, sempreverde Isa Barsizza (zia Fabrizia), affiancata da Selvaggia Quattrini (Eugenia) e Stefano Artissunch (Fulgenzio), con Stefano de Bernardini, Laura Graziosi e Stefano Tosoni. La  regia è di  Stefano Artissunch.
Goldoni però, come sempre,  riesce a dare con grande intuizione un tocco di modernità e freschezza alla commedia da renderla adatta a tutti i tempi, da qui la sua straordinaria contemporaneità.
I costumi sono molto belli e colorati mentre la scenografia è essenziale e concepita per far vedere al pubblico anche il bakstage, che diventa così parte integrante della scena.
Commedia divertente e romantica dove ci si intrufola nei sentimenti dei due innamorati, create dalle tipiche situazioni della commedia dell’arte, fortemente critica nei confronti della la società dell’epoca, che indaga, con fine acume, le varie sfumature psicologiche tipiche dell’amore.
Man mano che scorre la storia si delinea meglio la complicata storia d’amore tra i  due giovani, nella quale però interferisce prepotentemente la zia Eugenia, donna appartenente alla nobiltà milanese decaduta e Fulgenzio, rappresentante della ricca borghesia.
Una commedia senz’altro da vedere per riflettere e diverstirsi ma c’è anche una ragione in più che è quella di dare un appoggio al Teatro San Babila  a rischio chiusura per colpa di un prete, che non ha amore per il Teatro, ma verosimilmente non ha amore neanche verso il prossimo, nonostante l’abito che indossa. Questo conferma il detto popolare che “l’abito non fa il monaco“, mentre dimostra il detto evangelico che “l’Amore copre una moltitudine di peccati“, ma si vede che monsignore non si fa problema alcuno di coprire i suoi. 
A tal proposito, si ricorda che al Teatro San Babila è in corso la vertenza con la proprietà dell’immobile che con una sentenza della Corte d’Appello di Milano, ha ottenuto lo sfratto del Teatro.
Il Direttore Gennaro D’Avanzo sta percorrendo tutte le strade legali per salvare non solo il Teatro ma anche il posto di lavoro dei 16 dipendenti. Dai il tuo contributo al NO firmando la sottoscrizione al comitato spontaneo pro-San babila.
Per saperne di  contatta il teatro e vista il sito www.teatrosanbabila.it

Sebastiano Di Mauro
22 febbraio 2013

Info
Teatro San Babila
ORARI e PREZZI DEGLI SPETTACOLI
Dal martedì al sabato ore 21:00, sabato pomeriggio ore 16:00 domenica pomeriggio ore
15:30
PREZZI DEI BIGLIETTI € 35.00 platea e € 25.00 balconata.
Riduzioni convenzioni: da mercoledì a venerdì e sabato pomeriggio € 25.00 platea e €
18.00 balconata.

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