Sogno di una notte di mezz’estate – Non svegliateci, per favore!

Sogno di una notte di mezz’estate – Non svegliateci, per favore!

Shakespeare è senza dubbio l’autore teatrale più conosciuto al mondo: la sua passione, il suo osare continuo, il suo narrare gesta epiche e semplici, di guerra, conflitto ed amore, fanno del Bardo uno scrittore senza tempo da cui poter solamente trarre insegnamento.

Questo “Sogno di una notte di mezza estate” è fedele alla scrittura originale, e danza, soave nel petto, nell’anima di colui che assiste alla messa in scena per la prima come per l’ennesima volta. La magia che muove le fila di attori, regista e crew tutta è palpabile: un’atmosfera onirica in cui è facile precipitare soavemente sin dalle prime battute.

È questa la potenza del Teatro (la T maiuscola è voluta), il suo potere: rapire anima e corpo dello spettatore per trascinarlo in un viaggio di durata variabile ma intensa. Passione travolgente portata sul palco del Globe Theatre (direzione artistica: Gigi Proietti) da Gerolamo Alchieri, Claudia Balboni e soci con incredibile leggiadria, unita ad una ferocia attoriale davvero notevole.

Questa la trama della piéce: Tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre).

Ma i sogni, alle volte, possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon (Carlo Ragone) e Titania (Claudia Balboni) che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo (Martino Duane) e Ippolita (Daniela Tosco), il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto l’influsso delle magie di Puck (Fabio Grossi).

Insomma, un gioco antico, quanto attuale, quello trasportato da Shakespeare sulla carta, e qui abilmente raccontato dagli attori in scena: un gioco di scatole cinesi sofferte, incastrate l’una nell’altra, nascoste ma così beffardamente sotto agli occhi di tutti. Il pubblico applaude e si emoziona, vivendo le sensazioni che abilmente i teatranti regalano, provano, sciolgono come una pozione d’amore, nell’acqua pura dell’astante che, tra sogno e realtà è concupito, soggiogato, ammaliato da una scrittura senza età e senza tempo, capace ancora, se portata in scena da validi attori, di emozionare, colpire al cuore che sanguina, lento, lungo gli oltre 180 minuti dello spettacolo.

La musica – opera lirica per la maggior parte – ha grande importanza nella struttura teatrale della rappresentazione. Questo per volere del regista, Riccardo Cavallo, che guida spettatori ed attori, in un viaggio senza barocchismi o trovate ad effetto, lasciando liberi i teatranti che si esprimono al meglio, senza freni, e regalando loro fiducia consapevole di avere, sul palco, attori caparbi in uno scenario d’incanto, quale è quello del Globe Theatre. Globe Theatre che non ha bisogno di grandi trovate scenografiche per catturare l’attenzione del pubblico.

La traduzione è a cura di Simonetta Traversetti e gli inserti comici, riscritti in parte, attualizzandone la voce e toccando argomenti come la situazione economica e politica in cui viviamo, non disturbano troppo. Messa in scena potente, ben curata e servita allo spettatore con la soave maestria di un sogno. Ma i sogni, si sa, presto o tardi hanno termine: così la pièce si chiude, viene il buio e l’unico pensiero che si appropria di te è il voler sognare ancora, con loro.

In scena sino al 21 Agosto.

Produzione Politeama Srl presenta
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
regia di Riccardo Cavallo
traduzione di Simonetta Traversetti
con Fabio Grossi (Puck), Carlo Ragone (Oberon), Claudia Balboni (Titania), Valentina Marziali (Ermia), Federica Bern (Elena), Daniele Grassetti (Lisandro), Sebastiano Colla (Demetrio), Martino Duane (Teseo), Francesca De Berardi (Ippolita), Alessio Sardelli (Egeo), Marco Simeoli (Peter Quince), Roberto Stocchi (Francis), Claudio Pallottini (Tom, Snaout), Gerolamo Alchieri (Nick, Bottom), Andrea Pirolli (Fairy), Raffaele Proietti (maestro di cerimonie), Roberto Della Casa (Snug)
costumi Manola Romagnoli
scene Silvia Caringi e Omar Toni
assistenti alla regia Elisa Pavolini
disegno luci Umile Vainieri
progetto fonico Franco Patimo

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