Uno straordinario Gigi Proietti omaggia Shakespeare

Uno straordinario Gigi Proietti omaggia Shakespeare
Gigi Proietti

Va stasera in scena l’ultima replica dell’ Omaggio a Shakespeare firmato Silvano Toti Globe Theatre, spettacolo basato su brani tratti da Edmund Kean di Raymund FrizSimons.

Ed è proprio ripercorrendo le tappe principali della carriera del grande attore ottocentesco che Gigi Proietti, unico protagonista e regista della rappresentazione, rende gloria al padre della drammaturgia elisabettiana, celebrandone in un luogo magico il quattrocentesimo anniversario della sua morte.

Il gusto archeologico che interessa la scenografia è un istantaneo medium in grado di relazionare il periodo storico in cui Edmund Kean creebbe come attore ed il patrimonio shakespeariano che egli ripropose, introducendo una recitazione del tutto nuova rispetto ai canoni fine settecenteschi.

Il Kean che Proietti vuole portare in scena è infatti un personaggio geniale, figlio della Commedia dell’Arte e della pantomima, un moderno zanni colto e raffinato.

La sua scalata al successo parte dai più infimi teatri di periferia, ha nella fame (sia essa fisica o morale) il suo motore più potente, nella volontà di esprimersi la dinamo più efficace.

Dopo anni di insuccessi e porte sbattute in faccia Kean riuscì a far suo il Dury Lane di Londra, lo salvò da una crisi senza precedenti e fece affezionare gli spettatori ai suoi personaggi shakespeariani, così inusuali, così veri e romantici.

Nel rimorso covato all’ombra di John Kemble infatti, erano nate delle alternative alla magniloquenza attorica di quegli anni: Kean era egli stesso succube dei più feroci dubbi amletici, si sentiva continuamente tradito proprio come il Moro di Venezia, si riscoprì avaro di potere e geloso del suo regno esattamente come Riccardo III.

Come ogni despota però, la caduta è prima o poi inevitabile, e così il monolitico grande attore Kean vide pian piano sgretolare il suo ego e pagò a caro prezzo la propria hybris, come in un qualsiasi dramma del poeta di Stratford-Upon-Avon.

Proietti si dimostra ancora una volta artista di rara genialità, riesce a far coabitare nella sua parte sia i plurimi caratteri shakespeariani, sia le controverse sfaccettature di un uomo logoro dagli eccessi e dalla voglia di proporre un’idea diversa di teatro. Il suo è un omaggio a due giganti della drammaturgia di ogni tempo, un affettuoso ringraziamento che però non manca mai di una particolare venatura comica.

Chapeau!

testi tratti da Edmund Kean di Raymund FrizSimons

regia e adattamenti di Gigi Proietti

regista assistente: Loredana Scaramella

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