Incontriamo Marco Bazzoni, in arte Baz, prima del suo debutto al Nuovo di Milano

E’ sicuramente singolare il comico sassarese Marco Bazzoni, conosciuto per i suoi personaggi Baz e Cyano che tanto successo stanno riscuotendo sui social network  tra i giovanissimi. Marco nasce a Sassari nel 1979 e si  diploma al liceo scientifico di quella città. Ben presto però scopre la passione per essere un attore comico e lo scopre lavorando come animatore turistico. Così la passione lo porta a trasferirsi a Milano per frequentare diverse scuole di recitazione e di cabaret, tra le quali “La Corte dei Miracoli”, storica fucina artistica della città.
Nel 2006 fonda il gruppo comico-artistico “Le Lumache” insieme ad Alex De Santis, Marzio Rossi e Carlo Della Santa. Ma la sua voglia di esperienze nuove lo porta a partecipare  a diversi programmi televisivi divenendo sempre più noto tra i giovani. Diversi sono i riconoscimenti artistici, tra cui il primo premio al “Festival del cabaret” di Martina Franca nel 2005, il Premio Ettore Petrolini, il Premio Walter Chiari e il premio BravoGrazie nel 2006.
Noi di 2duerighe abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Marco Bazzoni,  imitatore, caratterista, cantante e ne abbiamo approfittato per conoscerlo più da vicino rivolgendogli alcune domande:

S.D. -“Come nasce la tua voglia di lavorare nel mondo dello spettacolo?

M.B. – “Come tutti, le prime scemate le ho fatto a scuola imitando i professori, poi ho avuto una parentesi nei villaggi turistici. E’ stato lì, che accorgendomi di fare quel mestiere solo per il piacere di fare lo spettacolo, ma avendo sempre di più consapevolezza che il livello non era quello che io avrei voluto dare ho deciso di farlo seriamente. Così mi sono trasferito a Milano per studiare e prepararmi e dare qualità al mio talento. Tuttora continuo a studiare, perchè in questo mestiere  non si finisce mai di migliorarsi per dare al pubblico sempre cose nuove che possano solleticare il loro gradimento”.-
S.D. – “Quando ha influito la Tv  con programmi tipo Colorado per farti conoscere dal grande pubblico?
M.B. – “Ha influito sicuramente e debbo dire che in Italia, a differenza di altri paesi, la gente va vederti in teatro perchè ti ha visto in Televisione, quindi la Tv diventa una vetrina necessaria per dimostrare la propria creatività. La televisione non è negativa, anzi, perchè se si vuole si possono anche fare delle cose belle.  Io, in particolare, essendo per natura curioso,  mi diverto a fare tutto, la tv, come il teatro, la radio o trasmissioni web, tendendo però presente che ognuno di queste cose ha un linguaggio diverso e quindi si devono considerare un “mestiere diverso” da non improvvisare”.
S.D. – “Hai avuto un grande successo con l’applicazione “minibaz” perchè questo successo tra i giovani. E’ dovuto solo a internet oppure c’è qualcosa nel tuo profilo che interessa particolarmente i giovani?
M.B. – “Sicuramente si, mi rivolgo ai giovani perchè io (dice con tono scherzoso) mi ritengo ancora giovane, avendo solo 29 anni e 60 mesi, e debbo dire che curo molto l’aspetto web. Con quell’applicazione ho ottenuto oltre  500.000 download, che è una cosa favolosa e ti fa capire quanta presa fai sui giovani, per cui ti stimola ad impegnarti sempre di più. Io credo molto nel web e lo curo molto, così ad esempio una delle mie pagine face book ha 1.600 mila contatti. Sempre sul web ho finito da poco un concorso, arrivato alla sua terza edizione, che si  chiama Creativo Baz Award 2013, che vuol dire cretini e creativi di tutta Italia unitevi: quest’anno il tema era Gianni Cyano, il personaggio che interpreto adesso. Il concorso consisteva nel mandare dei video su questo tema in cui veniva valutata la fantasia e  creatività. Il vincitore sarà premiato con il “Creatino 2013” sul palco del Tatro Nuovo di Milano per ricevere una console a scelta tra Ps3 e xBOX 360″.
S.D. -“Hai anche pubblicato un Libro nel 2011 Scool of Baz, perchè questo libro?
M.B. -“Tutte le cose che scrivo non sono state pensate specificatamente per i bambini ed i ragazzi, anche se  hanno sempre avuto un grande riscontro in queste fasce d’età. Con questo libro ho voluto dare un tributo ai ragazzi e ci tengo a dire che l’ho scritto proprio di mio pugno dedicandolo a loro. Ho preso dunque una pausa di alcuni mesi e dedicavo diverse ore della giornata a scrivere aiutato da un collaboratore che ha ottimizzato il mio scritto in lingua corrente. Comunque per me scrivere è una cosa che fa parte del mio lavoro, perchè in realtà io scrivo sempre tutti i miei testi comici, guardando alla realtà, soprattutto politica, del presente, perchè tutta la comicità nasce dal dramma  e questo è un  periodo veramente drammatico, dal quale la comicità può attingere molto proprio per drammatizzare. E’ proprio questo il compito del comico che da sempre riesce a far ridere ironizzando sulla quotidianità.”
S.D. – “Cantante, comico, scrittore… cosa vuoi fare da grande?”
M.B. –Da grande sicuramente continuerò con il teatro che rimane il mio primo obiettivo, essendo questa la cosa che mi piace fare di più, poi sicuramente un altra cosa che mi sta divertendo è un progetto per il web, con un canale Tv su You Toube, che avrà dei contenuti sempre un po’ più corposi, perchè secondo me il futuro è anche lì. Io è già un po’ che mi muovo in quell’ambito e già tre anni fa con il mio gruppo “Le Lumache”, abbiamo fatto il primo spettacolo di cabaret interattivo sul web, dove la gente poteva scrivere in diretta e noi potevano correggere gli schetch. Poi ho anche fatto uno spettacolo in streaming con il Corriere.it. Ma anche lo stesso spettacolo  Revolution, scritto insieme a Marzio Rossi, che andrà in scena il 4 febbraio al Teatro Nuovo di Milano nasce sul web“.

Dopo aver sentito le sue risposte non ci rimane che andarlo a vedere all’opera sul palco del Teatro Nuovo di Milano e sicuramente non ci pentiremo.

Sebastiano Di Mauro
3 febbraio 2013

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