“Il gioco dell’amore e del caso”, al Manzoni la commedia riscopre l’eleganza

Dal 29 gennaio al 17 febbraio va in scena al Teatro Manzoni di Milano “Il gioco dell’amore e del caso”, il capolavoro del drammaturgo e scrittore francese del XVIII secolo Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux, portato al successo nel lontano 1730 dagli attori della Comédie italienne.
Una commedia degli equivoci che si snoda attorno alla storia d’amore di cui sono protagonisti Silvia e Dorante, che indossano i panni dei rispettivi servi, e di questi ultimi, altrettanto innamorati, che indossano al contrario i panni dei loro padroni.  

L’eleganza e la raffinatezza dello stile della commedia, diretta da Piero Maccarinelli, rappresenta lo strumento più opportuno per descrivere le numerose sfaccettature dell’amore, dalla sua nascita fino alle sue inevitabili trasformazioni. I personaggi, divisi tra l’essere e l’apparire e sospesi tra la realtà e l’inganno, sono l’emblema delle contraddizioni che caratterizzano le relazioni amorose.
Il carattere labile della natura umana e i mille interrogativi che essa genera rappresentano il filo conduttore della commedia di Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux e illuminano i meandri nascosti della passione.

L’adattamento di Giuseppe Manfrini non tradisce le peculiarità del gioiello drammaturgico del ‘700, ponendo l’accento sulle tragicomiche perplessità, inquietudini e ansie sul futuro che scuotono l’animo dei giovani innamorati, spesso intrappolati in un sentimento tanto profondo quanto comicamente patetico.

L’elemento pregnante è la straordinaria contemporaneità che assume questa grande rappresentazione settecentesca, capace di essere attuale e significativa nonostante i tre secoli che separano quest’ultima interpretazione dalla prima. La capacità artistica di Paolo Briguglia, Antonia Liskova, Francesco Montanari e Fabrizia Sacchi, attori dalla grande fama e dalla straordinaria carriera artistica, rappresenta il quid pluris di una commedia già di per sé perfetta.
A tutto ciò si aggiunge il prestigio del Premio Oscar Gabriella Pescucci, che ha firmato i costumi dei protagonisti, e di Giacono Costa, artista visivo di fama internazionale, che ha curato le scene.
Le raffinate musiche di Antonio Di Pofi fanno da sottofondo ad uno spettacolo che rappresenta la più emblematica e pura espressione di un genere teatrale che, purtroppo, spesso si allontana dalla sua vera essenza, dimenticando le sue nobili radici e perdendosi in una volgare e banale interpretazione della realtà.
In altre parole, “Il gioco dell’amore e del caso” permette al pubblico di capire il vero significato della parola “commedia”.

 

Giuseppe Ferrara
1 febbraio 2013

Info:

Teatro Manzoni, via Manzoni 42, Milano
Dal 29 gennaio al 17 febbraio 2013
Lunedì: riposo
Martedì – sabato: ore 20:45
Domenica: ore 15:30

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