Lear, la storia: al via la nuova stagione del Silvano Toti Globe Theatre

Lear, la storia: al via la nuova stagione del Silvano Toti Globe Theatre

Tra i motivi che spingono i romani a passare l’estate in città, oltre all’indiscussa miglior vivibilità dell’Urbe tra Luglio e Agosto, c’è anche la possibilità di poter godere di iniziative culturali (a dir la verità ancora troppo sporadiche) interessanti e di pregevole fattura.

Ed in tal senso fiore all’occhiello dell’ Estate Romana è sicuramente la stagione teatrale del Silvano Toti Globe Theatre, arrivata quest’anno alla sua quattordicesima edizione.

Unico teatro elisabettiano d’Italia, il Globe di Villa Borghese, grazie anche alla direzione artistica di Gigi Proietti, da sempre persegue un’ idea di proliferazione del verbo shakespeariano che sia al tempo stesso fedele alla cultura letteraria inglese ma anche di facile fruibilità per i suoi spettatori.
Tenendo presente questi archetipi necessari, nel tempo i romani hanno potuto apprezzare rappresentazioni drammatiche o comiche di pregevole fattura, in cui il cast artistico è sempre stato garanzia di elevata qualità recitativa.
Lear, la storia sembra quindi mantener fede ad un trend reso stabile nel corso degli anni, promettendo di fatto una stagione ricca di contenuti ed emozioni.

La traduzione di Masolino D’Amico ci catapulta infatti in una delle opere che più avvicinano William Shakespeare all’impostazione drammaturgica della Grecia Antica.
Il dramma vissuto da Lear, re monolitico il cui unico peccato è quello di “esser diventato vecchio prima di diventare saggio”, è un qualcosa di molto vicino alle tragedie eschilee o, ancor più, sofoclee. Uno straordinario Mariano Rigillo riesce ad inscenare i moti di un uomo in balia di una tempesta scatenata dall’agnizione delle proprie figlie. In lui alberga un conflitto, una crepa generata dalla hybris, forza distruttrice capace di annebbiare ogni forma di ragione.
Ed infine proprio come per Edipo, il più classico degli eroi della tragedia attica, la cecità (sia essa mentale oppure fisica, come nel caso di Gloucester), porta alla totale perdita del senso e alla vittoria dell’inganno.
Ed a proposito della drammatica cecità di Gloucester, una nota a margine va dedicata alla magistrale interpretazione di Sebastiano Tringali, capace di una recitazione mai sopra le righe che si permea alla perfezione con quella di Rigillo.

Dal 23 giugno al 3 luglio ore 21.15

Mariano Rigillo

in

LEAR
la storia

Adattamento e regia di Giuseppe Dipasquale
Traduzione di Masolino d’Amico

con

RE DI FRANCIA – OSWALD   CESARE BIONDOLILLO
KENT                                       FILIPPO BRAZZAVENTRE
EDMUND                                 DAVID COCO
DUCA DI BORGOGNA            ENZO GAMBINO
EDGAR                                    GIORGIO MUSUMECI
GONERILL                               ROBERTO PAPPALARDO
RE LEAR                                  MARIANO RIGILLO
IL MATTO                                ANNA TERESA ROSSINI
CORDELIA                              SILVIA SIRAVO
REGANA                                  LUIGI TABITA
GLOUCESTER                        SEBASTIANO TRINGALI

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