Frankenstein Junior, mostruosamente divertente!

La parodia del celebre Frankenstein, prodotto dalla Compagnia della Rancia, che coltiva l’arte del musical italiano fin dal 1989

Continua e volge al termine, ma c’è tempo fino al 27 gennaio per andare a vedere al Teatro della Luna di Milano “Frankenstein Junior“, il musical che tanto successo di pubblico sta riscuotendo per la sua eccezionalità.
Questo spettacolo è eccezionale sotto i punti vista, a partire  dalla sua atmosfera  riproposta nella straordinarietà della fotografia “in bianco e nero”, come il film a cui si ispira, per poi passare ad alcune pennellate di colore di numeri esilaranti, soprattutto quello tra Frankenstein e il Mostro sulle note di Puttin’ on the Ritz di Irving Berlin.
E’ Giampiero Ingrassia il protagonista di Frankenstein Junior, prodotto dalla  Compagnia della Rancia per la stagione 2012/2013, vestendo i panni del brillante e stimato dottor Frederick Frankestein, ruolo che nel cinema fu Gene Wilder.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti giusti per essere definito un capolavoro, così come  lo fu il film di Mel Brooks del  1974. Forse il segreto del successo di questo spettacolo è proprio questo: essere rimasti fedeli al copione originale, riuscendo a regalare al pubblico puro divertimento con le storiche battute del film, che vengono ripetute per il piacere di riscoprirle a chi ha visto già la pellicola, ma anche di chi lo vede per la prima volta in questa originale versione.
Non sembra affatto siano passati quarant’anni, perchè è di una freschezza straordinaria ed è di sicuro gradimento a tutte le fasce d’età.
Le scene dei  luoghi, sia pure in modo semplice,  sono riprodotti con molto impatto visivo, soprattutto con il supporto di proiezioni ed un sapiente gioco di luci.
Le musiche completano l’opera, nonostante l’acustica lascia a desiderare, incastrandosi alla perfezione con il dialogo recitato, che è stato attualizzato con un linguaggio contemporaneo che ne aumenta l’ilarità  e le risate.
Cosi Igor diventa Aigor, nell’interpretazione di un talentuoso Marco Simone che placa i cavalli spaventati non appena si pronuncia il nome di  Frau Blucher, la terribile governante, detentrice dei segreti di Victor Von Frankenstein, interpretata con carattere da Altea Russo.
Da segnalare la voce di Giulia Ottonelli, nei panni della egocentrica fidanzata di Friedrich,  Elizabeth, che per mimica e potenza vocale penetrano il pubblico che si abbandona a scroscianti applausi sul finire delle note della sua canzone, sia per la voce che per la sua ironia, dall’esplicito doppio senso.
Valentina Gullace interpreta Inga, l’infermiera tutto fare e disponibile, fino a rischiare di essere piacevolmente trash, nell’esprimere il carattere “svanito” del suo personaggio. Esilarante la creatura del dr. Friedrich Frankenstein, Fabrizio Corucci, che non solo è un gigante come fisico, con i suoi quasi due metri e oltre un quintale di peso corporeo, ma anche gigante  per la sua interpretazione.
Infine, ma non ultimo, Giampiero Ingrassia, che è assolutamente calato nei panni del  pazzo  avo Victor von Frankenstein, sapendo reggere alla perfezione il confronto con l’interprete cinematografico, sia pure non faccia alcun sforzo per superarlo, ma dando un carattere tutto suo.
A completare il cast ci sono Felice Casciano, nei panni dell’ispettore Kemp, capo della polizia locale, Davide Nebbia, l’eremita cieco che abita nei boschi e desideroso di compagnia, Roberto Colombo che è Victor Von Frankenstein, nonno di Frederick,  Michele Renzullo,  il più bizzarro tra gli abitanti del villaggio transilvano.
La regia è affidata all’indiscutibile Saverio Marconi, insieme al regista associato Marco Iacomelli, in un accoppiata vincente, mentre  la bella scenografia è di Gabriele Moreschi.
Se avete ancora dubbi, non vi rimane che andare a vedere questo spettacolo nel fine settimana e ve ne convincerete da soli del suo valore, per applaudirlo spontaneamente, come è stato fin dal prima, in cui conquistò il pubblico meritandosi una standing ovation.
Lasciata Milano, la sua seconda tappa, dopo un’anteprima a Fermo, toccherà i principali teatri italiani: Roma, Firenze, Genova, Torino, Trieste, Napoli, Bari, Bologna e tanti altri.

 

Sebastiano Di Mauro
26 gennaio 2013

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