Ditegli sempre di si, di Eduardo de Filippo, con la regia di Maurizio Panici: commedia su parola e follia

Fino al 27 Gennaio 2013,  al Teatro San Babila di Milano, va in scena “Ditegli sempre di si”, commedia di Eduardo De Filippo, per la regia di Maurizio Panici. Un cast di attori importanti, Gigi Savoia, Maria Basile Scarpetta, Renato de Rienzo e Antonio Casagrande,  insieme ad altri, faranno rivivere la magia del teatro di Eduardo e il suo modo di dipingere “il  mondo  pieno di gente e di fatti che vi succedono, che poi si  mischiano con altri fatti infangati e impantanati”.
E qui il “fatto” è quello di Michele (Gigi Savoia), appena uscito dal manicomio. Ritornato a casa, troverà la sorella Teresa (Maria Basile Scarpetta ) ad attenderlo, la sola a conoscere il suo stato mentale celato a tutti. Nessuno, neanche la sorella,  vuole veramente ascoltare quello che la pazzia di Michele vorrebbe dire, ma tutti preferiscono assecondarlo, dicendo sempre di si, scaricandosi cosi di qualsiasi responsabilità. Gli equivoci non tardano ad arrivare e sono legati alla parola, al linguaggio.

Infatti Michele è fissato con la parola : di fronte all’incontinenza verbale del mondo, alla vacuità della sua parola, logora, abusata, ipocrita e mercificata, vuole rispondere con un rigore assoluto. Ogni parola deve essere presa per quello che indica.
Ecco quindi che quando l’amico Vincenzo Gallucci (Antonio Casagrande) gli confida che farà pace col fratello solo morto (“Miché, sono morto”), Michele manderà una lettera al fratello Attilio con la notizia della morte di Vincenzo. Gli equivoci andranno in crescendo, fino ad arrivare alla convinzione di Michele che il giovane Luigi, poeta che dilata la parola,  è pazzo. Tenterà quindi di tagliargli la testa, luogo dove si annida la pazzia. Compiendo il delitto, forse Michele opera un transfer e crede di poter uccidere se stesso e la propria pazzia per tornare ad adattarsi al linguaggio vigente e al mondo dei finti non pazzi.
Sarà Teresa a fermarlo. Per lui, che aveva provato a dire “di no”, si riapriranno allora le porte del manicomio. Prima di lasciare la scena urlerà al mondo  “Tu qua stai? Vatténne ‘o manicomio. Tu sei un pericolo per la società. La gente ha paura di te, hai capito? Gli amici, i parenti, la famiglia ti possono compatire… ma a un certo punto si rassegnano e ti abbandonano… Vatténne ‘o manicomio.”

Raffaella Roversi
25 gennaio 2013

Teatro San Babila Srl, Cso Venezia 2/A 20121 Milano;
www.teatrosbabila.it[email protected]
Dal martedì al sabato ore 21:00,  sabato pomeriggio ore 16:00 domenica pomeriggio ore 15:30 ; PREZZI  DEI BIGLIETTI € 35.00 platea e € 25.00 balconata.

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