“La rosa bianca” al Piccolo Teatro Grassi a Milano, in scena fino al 27 gennaio

In occasione del Giorno della Memoria, il Piccolo Teatro Grassi mette in scena il testo di Lillian Groag sul gruppo studentesco Die Weisse Rose, che durante la Seconda guerra mondiale portò avanti la resistenza non violenta al regime di Adolf Hitler.
“La rosa bianca”, con la regia di Carmelo Rifici è la coraggiosa storia dei fratelli Scholl Hans e Sophie, capostipidi del movimento di resistenza e  condannati a morte nel febbraio 1942
1942: Sophie e Hans Scholl, Alexander Schmorell, Christoph Probst, Wilhelm Graf denunciano apertamente le crudeltà del regime nazista affermando che l’unico modo per rovesciare il regime di Hitler sarebbe stato la sconfitta della Germania nella Seconda Guerra mondiale; chiedevano inoltre, la resistenza e il sabotaggio degli sforzi per la guerra.

Decisero di rendere pubblico il loro pensiero con l’ausilio di cinque volantini anonimi intitolati:“La Rosa Bianca”, diffusi in Germania e in Austria; i ragazzi credevano nei principi di tolleranza e di giustizia e citando la Bibbia, Lao Tzu, Aristotele e Novalis, volevano fare appello all’intelligenza tedesca.
Ai cinque volantini ne venne aggiunto un sesto, intitolato “Il movimento di resistenza in Germania”, distribuito all’Università di Monaco il 18 febbraio 1943; durante questa circostanza i fratelli Scholl furono fermati e arrestati.
“…Io non voglio sopravvivere, voglio vivere. E’ la cosa giusta da fare!” . Questa la frase che Sophie Scholl affermò dopo 5 giorni di interrogatori; il tribunale del popolo accusò i giovani componenti del movimento di alto tradimento così i ragazzi andarono incontro alla condanna a morte: era il 22 febbraio del 1943, Sophie aveva solo 22 anni, Hans 25.
Scritto dalla drammaturga americana Lillian Groag e mai rappresentato in Italia sino ad ora, “La Rosa Bianca” è uno spettacolo ricco di sentimenti; nel testo vengono intrecciati contemporaneamente il racconto della prigionia e degli interrogatori della Gestapo, alla storia dei cinque giovani studenti dell’Università di Monaco.
Con questo spettacolo il regista Carmelo Rifici ripropone la collaborazione con Andrea Castelli che interpreta la tormentata figura del capo della Gestapo di Monaco Robert Mohr; lo affiancano 7 giovani attori: Irene Villa che interpreta Sophie Scholl mentre Alessio Genchi il fratello Hans; Pasquale di Filippo è l’investigatore della Gestapo Anton Mahler, Gabriele Falsetta quello di Bauer, aiutante di Mohr; Tindaro Granata, Christian Mariotti La Rosa e Enrico Pittaluga interpretano rispettivamente: Christoph Probst, Wilhelm Graf e Alexander Schmorell, componenti della Rosa Bianca.
Uno spettacolo da vedere tutto d’un fiato, per riflettere e conoscere una parte importante del nostro passato, uno spettacolo da vedere.. per non dimenticare.

Lucia Arezzo
23 gennaio 2013

Info:
Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1 Cordusio)
fino al 27 gennaio 2013
La rosa bianca
di Lillian Groag
traduzione Angelo Dallagiacoma
regia Carmelo Rifici
scene Guido Buganza
costumi Margherita Baldoni
musiche Daniele D’Angelo
luci Giovancosimo De Vittorio
con Andrea Castelli, Pasquale di Filippo, Gabriele Falsetta,
Alessio Genchi, Tindaro Granata, Christian Mariotti La Rosa,
Enrico Pittaluga, Irene Villa
Produzione Teatro Stabile di Bolzano
Foto di scena Fabrizio Boldrin
Orari: martedì e sabato ore 19.30; lunedì e giovedì ore 20.30; mercoledì e venerdì ore 15 e 20.30;
domenica ore 16.00.
Durata: 140 minuti compreso intervallo
Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org

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