Massimiliano Pironti, un’intervista per conoscerlo ed amarlo

Chi conosce Massimiliano Pironti per averlo visto su un palco sa quale sia il suo valore artistico, ma voglio parlarvi di lui perché merita di essere conosciuto di più.
Massimiliano nasce a Colleferro, in provincia di Roma, nel 1981 e fin da piccolo ha manifestato grande passione per la pittura ed i grandi maestri dell’arte rinascimentale. Da questa passione scaturisce ben presto una vera e propria attività parallela a quella di performer.
All’età di 16 anni comincia a studiare danza e poco dopo scopre anche l’amore per il canto blues e soul, di cui tutt’oggi ne porta l’impronta. La sua prima esperienza come cantante-ballerino per la compagnia di contemporaneo di Mvula Sungani, ma continua a studiare e frequenta corsi di danza con grandi etoile internazionali come Denys Ganio e Margherita Trayanova e studia canto con il maestro Fulvio Tomaino, che incide moltissimo nell’impostazione della sua voce.
Nelle esperienze di Massimiliano non mancano collaborazioni lavorative con grandi coreografi italiani, tra cui Franco Miseria e Steve La Chance, ma è stao nel 2003 che la sua carriera arriva ad una svolta importante perchè entro nel cast del mio primo musical, BULLI E PUPE della Compagnia della Rancia. Nel novembre del 2004 invece inaspettatamente è stato scelto per partecipare al talent show AMICI di Maria De Filippi arrivando tra i venti finalisti della fase serale.

L’anno successivo, nel 2005 ha realizzato un altro grande sogno: ideare, produrre e mettere in scena uno spettacolo tutto suo. Nasce così COLLEZIONE PRIVATA, uno spettacolo di danza interamente ispirato ad opere pittoriche e scultoree.
Poi, dopo una breve parentesi come insegnante dell’accademia “Have a dream”, per la stagione teatrale 2007-2008 viene chiamato ad interpretare, come co-protagonista il ruolo di “Pollo” nel musical TRE METRI SOPRA IL CIELO tratto dal più famoso libro di Federico Moccia.
L’anno successivo viene scelto da Edoardo Bennato e dal regista Maurizio Colombi per interpretare il ruolo da protagonista nel musical PETER PAN per la stagione teatrale 2008-2009 e grazie al quale nel 2010 ha ricevuto dall’Associazione internazionale dell’Operetta di Trieste il prestigioso premio “Massimini” come miglior attore brillante di teatro musicale leggero italiano.
Nella stagione successiva entra a far parte del cast di CATS della Compagnia della Rancia nel ruolo di “Mangojerry” ma è nella stagione 2010-2011 che inizia la collaborazione con la Stage Entertainment dalla quale è stato chiamato ad interpretare il ruolo di “Jimmy Kaminsky” nel musical FLASHDANCE e per la quale l’anno scorso sono stato orgoglioso di interpretare “TJ” in SISTER ACT il musical.
Attualmente, nel ruolo di di BOBBY C, fa parte del cast del musical “LA FEBBRE DEL SABATO SERA!”, in scena sul palco del Nazionale di Milano e lo abbiamo incontrato per fargli alcune domande alle quali Massimiliano, con la giovialità che lo contraddistingue ha risposto così:
S.D.Ti piace il tuo personaggio o ne avresti preferito un altro?
M.P.– “Adoro il mio personaggio, credo sia uno dei ruoli più belli del panorama musicale internazionale. Devo dire che ho un debole particolare per i ruoli drammatici o che raccontano un vissuto particolarmente difficile, insomma mi piace quando in scena trovi la vita “vera”, un po’ meno invece per quanto riguarda le cosiddette “macchiette”. Bobby poi è un ragazzo giovane e sensibile nel quale mi rivedo molto, è un po’ lo specchio dell’attuale realtà dove la vita frenetica, la superficialità e il divertimento a volte distraggono da quelli che sono i reali problemi della vita. È davvero un onore poter raccontare la sua storia sul palco”.
S.D. – Bobby è un ragazzo che soffre molto e non riesce a farsi ascoltare dagli amici. Come ascolteresti un amico che cerca aiuto da te ?
M.P. -“Diciamo che la parola chiave è già nella domanda, lo ascolterei! Il più grande errore che spesso facciamo è il non saper ascoltare gli altri, perché la vita ti porta a pensare a te stesso e ai tuoi problemi o anche semplicemente a pensare che gli “altri” possano stare comunque meglio di te. In generale credo di essere uno che ascolta molto e che cerca di trovare sempre il lato positivo delle cose”.
S.D. – Nel 2005 hai partecipato alla trasmissione Amici, la consiglieresti a chi vuole intraprendere il lavoro nel mondo dello spettacolo?
M.P. -“Beh devo dire che AMICI è stata un’esperienza bellissima: dovessi tornare indietro, la ripeterei tranquillamente. Oltre al forte impatto emotivo che suscitava lo studio televisivo, è stato fondamentale per me il dovermi mettere in gioco in un mondo che non conoscevo per niente. Poi sicuramente una volta finito il programma bisogna rimboccarsi le maniche e proseguire per la propria strada con le proprie forze: è stata questa per me la crescita maggiore, affrontare di nuovo la realtà lavorativa con una popolarità che man mano andava scemando. Al contrario di quello che pensano in tanti, per me programmi del genere non sono affatto dei trampolini di lancio, anzi. Io l’ho presa come un’esperienza di passaggio. Proprio per questo motivo però lo consiglierei a tutti: le esperienze importanti ti regalano comunque qualcosa ed è bene farle in ogni caso!“.
S.D.Dopo questo spettacolo, quali sono i tuoi progetti e se l’esperienza di questo spettacolo può influire?
M.P. -“Dopo questo spettacolo sinceramente per adesso non ho progetti; si sa che purtroppo il mondo dello spettacolo (in Italia) è anche un mondo molto incerto, si vive alla giornata, anzi alla “stagione”, tuttavia sono fiducioso; aspetterò le produzioni future. Sicuramente porterò con me un bel bagaglio artistico. Poi c’è sempre la mia pittura, il mio sogno sarebbe quello di affermarmi anche nel campo dell’arte contemporanea. Chi vivrà vedrà!”.
Debbo dire che dalle risposte di Massimiliano, io per primo ho imparato a conoscerlo meglio e se prima lo apprezzavo ora posso dire di stimarlo, cosa che credo risulti spontanea nell’approfondire la conoscenza di un giovane artista come lui. Sicuramente ha ancora tanta strada da fare, ma ha tutte le basi per avanzare step by step nel difficile mondo dello spettacolo, che non è tutto dorato, come si vede sul palco, ma è fatto di fatica, di sudore, di sconfitte, che necessitano una grande tenacia e costanza, di cui lui ne è abbondantemente dotato per raggiungere l’apice del successo.
Per saperne di più visitate il suo sito www.massimilianopironti.it o meglio ancora andatelo a vedere al Nazionale di Milano e toccherete con mano quanto sia coinvolgente il ruolo da lui interpretato e, ascoltando il suo assolo, difficilmente riuscirete a trattenere l’emozione.

 

Sebastiano Di Mauro
13 gennaio 2013

Info:
Teatro Nazionale Piazza Piemonte 12, Milano – www.teatronazionale.it
Orari: da domenica a giovedì alle 20.45, venerdì alle 20.30
sabato e domenica alle 20.45 e alle 15.30,
Prezzi: da 21 a 86 euro.

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