Laura Panzeri racconta se stessa guardando al suo futuro

Laura Panzeri, un giovanissima artista con tanta grinta e talento, destinata a raccogliere successo a piene mani, grazie alle sue doti artistiche non comuni. Nata a Como nel 1989, sin da piccola, si avvicina all´arte attraverso lo studio della danza classica e del pianoforte. Dopo la maturità classica si forma presso l´accademia professionale SDM – Scuola del Musical di Milano, fondata da Saverio Marconi e diretta da Federico Bellone, presso cui si diploma nel maggio 2010 sotto la guida di insegnanti quali gipeto, Daniela Gorella, Gail Richardson, Andrea Ascari, Anna Chiara Farneti. Successivamente continua ad approfondire, insieme alle altre materie, lo studio del canto con Lena Biolcati. Le sue esperienze teatrali includono: corpo di ballo e sostituta di Joanie Cunningham e Lori Beth in Happy Days (Compagnia della Rancia, regia di Saverio Marconi e coreografie di Gillian Bruce, tour nazionale 2011-2012); ruolo di co-protagonista in Una Luce nel Buio, scritto da Riccardo Simone Berdini promosso dall´Associazione Internazionale dell´Operetta (regia di Riccardo Simone Berdini e Roberto Colombo, Teatro Rossetti di Trieste, maggio 2011); ruolo di Sandy in Grease (Compagnia della Rancia, regia di Saverio Marconi, regia associata di Marco Iacomelli, tour estivo nazionale 2012). Uno dei suoi musical preferiti cita “everyone deserves the chance to fly”.

Ora è sul palco del Nazionale di Milano, come co-protagosnista a fianco di Gabrio Gentilini, nel ruolo di Annette e sostituta di Stephanie Mangano, ed in uno struggente assolo, “Se tu non mi vuoi “, grida tutta la sua disperazione per l’amore non corrisposto, dando dimostrazione dell’estensione delle sue corde vocali.
L’abbiamo avvicinata per alcune domande per conoscerla meglio ed ecco le sue articolate risposte:
S.D. – Come trovi il personaggio che interpreti e che cosa consiglieresti  ad  Annette?
L.P. – “Sono rimasta colpita da questo personaggio sin dal primo momento, leggendo il bando di audizione e poi sempre di più, documentandomi riguardo alla versione teatrale, oltre che al famosissimo film. Ho scavato molto in profondità per trovate un po’ di me in lei ed è piuttosto difficile da ammettere, vista la non completa positività del suo carattere, ma sono convinta che la maggior parte di noi possa per certi aspetti identificarsi e appassionarsi alla sua storia. Una ragazza insicura, fragile e cieca, come tutte le persone innamorate, illusa e arrendevole nei confronti di una vita che non cercherà di cambiare, ma che anzi distruggerà senza ritegno e dignità alcuna. Piena di sfaccettature e maschere che crollano rivelando una natura triste, priva di ambizione, di speranza, valori e amore verso se stessi. Imparerà qualcosa dal grande trauma che subirà? Metterà in discussione se stessa, le proprie scelte, i propri errori? Io credo di no. Credo che se la storia avesse un seguito la ritroveremmo immersa nella sua routine, nascosta dietro la propria impotenza e sfiducia nei confronti di se stessa e della vita. In fondo, basterebbe solo alzare lo sguardo”.
S.D. – Se nella vita reale facessi l’esperienza di Annette, come ti comporteresti con Stephanie e soprattutto con Tony Manero?
L.P. – “Se Laura si trovasse in una situazione del genere semplicemente capirebbe che lui non è l’uomo giusto. Il mio orgoglio non mi permetterebbe mai di prendermela con lei, né tantomeno con lui. Ne soffrirei, ma forse ammetterei a me stessa di essermi illusa e mi direi che la vita è troppo bella e troppo breve per perdere tempo”.
S.D. – Quando pensi sia stata importante la scuola che ti ha preparato a questo lavoro e quali sono i tuoi progetti futuri?
L.P.-L’accademia che ho frequentato è stata fondamentale per la mia formazione artistica e personale. Innanzitutto mi ha fornito tutte le basi per far crescere e maturare un talento ancora ibrido, e mi ha insegnato ad esserne cosciente, cosa che io credo essere la più importante sia nel bene che nel male. Posso dire di aver capito quanto questa fosse davvero la strada giusta da percorrere, nonostante le difficoltà, le sconfitte, le paure e la solitudine che ci accompagna sempre. Nel mio futuro vedo tante cose che spero almeno in parte di riuscire a realizzare. Mi piacerebbe tanto dedicarmi al doppiaggio, e approfondire lo studio della recitazione in vista della prosa e chi lo sa.. magari del cinema”.
S.D.Ti piace il tuo lavoro e lo consiglieresti a chi sta decidendo di avvicinarsi al mondo dello spettacolo?
L.P. – Amo il mio lavoro in quanto motore della mia vita, ma sono perfettamente consapevole di ogni suo lato negativo a cominciare dalla precarietà, la competizione, l’invidia, la paura, la fortuna che muta  inevitabilmente, la solitudine. Lo consiglierei solo a chi sente davvero di essere nato per questo, a chi non si improvvisa e ha l’umiltà di mettersi sempre in discussione e sente questa vocazione invadere ogni fibra del proprio essere. Ovviamente è indispensabile possedere una buona dose di talento che non va mai smesso di coltivare ed essere sempre consapevoli dei propri limiti con molta serenità.
Dalle risposte di Laura, non vi è dubbio come la sua sensibilità e maturità  la porti ad avere disponibilità ad un continuo percorso di crescita individuale e personale per poter ricoprire altri ruoli, nei quali non mancherà di mettere a frutto la sua capacità attorale, come sta facendo vestendo i panni di Annette”.

Sebastiano Di Mauro
6  gennaio 2013

 

info:
Teatro Nazionale Piazza Piemonte 12, Milano – www.teatronazionale.it
Orari: da domenica a giovedì alle 20.45, venerdì alle 20.30
sabato e domenica alle 20.45 e alle 15.30,
Prezzi: da 21 a 86 euro.

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