Un classico che non perde mai la sua “brillantina”: Grease-mania al Brancaccio di Roma

Un classico che non perde mai la sua “brillantina”: Grease-mania al Brancaccio di Roma
"Grease" in scena al Brancaccio di Roma dal 4 maggio

 “Be-bop-a-lula”. Quattro parole che rievocano un classico del musical mondiale. Un’opera si definisce “un classico” se travalica le dimensioni dello spazio e del tempo, quando ancora suscita delle emozioni al pubblico e quando rivela altre innumerevoli interpretazioni e diversi livelli di lettura. Un classico, anche se un po’ datato, è sempre attuale poiché affronta argomenti e problematiche che non hanno tempo. Insomma, un classico è il trionfo di un’opera  sul tempo. E quale spettacolo meglio di Grease può essere definito come tale?

É sempre greasemania! Lo spettacolo che ha dato il via alla musicalmania in Italia ha compiuto diciotto anni e torna con una nuova edizione, sempre più grintoso nonostante la maggiore età. La “greasemania” conquista tutti, confermandosi, stagione dopo stagione, un vero e proprio fenomeno di costume “pop” che fa impazzire gli spettatori e guarda alle nuove generazioni, con l’intramontabile storia d’amore tra Danny e Sandy e tanto rock’n’roll. Grease ha cambiato il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro: è una festa da condividere con amici, figli, famiglie intere o in coppia, è trascorrere due ore spensierate, è non riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare, tra gonne a ruota, giubbotti di pelle e, naturalmente, tanta brillantina. Questa nuova edizione di Grease, prodotto dalla Compagnia della Rancia, con la regia di Saverio Marconi arriva al Teatro Brancaccio di Roma dal 4 al 17 maggio 2016. Le nuove traduzioni di Franco Travaglio di alcune delle canzoni più famose, i nuovi arrangiamenti e le orchestrazioni curati dal direttore musicale Riccardo Di Paola con la supervisione musicale di Marco Iacomelli, i nuovi coloratissimi costumi di Carla Accoramboni, le nuove coreografie irresistibili e piene di ritmo ed energia firmate da Gillian Bruce, rispolverano uno spettacolo che non perde mai il suo brio e neanche la sua “brillantina”. A vestire i panni di Danny è Giuseppe Verzicco e quelli di Sandy è Beatrice Baldaccini, mentre i ruoli di Rizzo e Kenickie sono interpretati da Floriana Monici (già Rizzo dal 2003 al 2006) e Gianluca Sticotti (già in questo ruolo nel 2014). Accanto a loro Roberto Colombo, Andrea Rossi, Claudia Belluomini, Silvia Contenti, Gioacchino Inzirillo, Giulia Marangoni, Giorgio Camandona, Azzurra Adinolfi, Luigi Fiorenti, Anna Bodei, Valentina Corrao, Luca Peluso, Andrea Spata, Paola Ciccarelli.

Lo spettacolo nasce nel 1971, quando Jim Jacobs e Warren Casey decidono di realizzare un musical composto solo per chitarra in un teatro sperimentale di Chicago; lo chiamano Grease per evocare i capelli imbrillantinati, hamburgers, patatine fritte e favolose automobili fuoriserie sporche e infangate: un successo diventato un classico in tutto il mondo, che ha visto anche la consacrazione teatrale di grandi attori come John Travolta (interprete di un ruolo minore, prima di indossare il giubbotto di Danny Zuko nel celebre film) e Richard Gere. Diceva Warren Casey, autore insieme a Jim Jacobs: “Lo spettacolo doveva rappresentare un ritorno ad un genere di vita che appariva centrato sulle acconciature (oleose e appiccicose), sul cibo (economico, grasso, hamburger e molli patatine fritte) e su favolose automobili fuori serie (sporche e infangate) o su qualsiasi altra cosa “unta”: decidemmo così di chiamarlo Grease”.

Grease si trasforma invece in una macchina da applausi, in cui è tutto “lucido”, “brillante”: un inno alla brillantina, proprio come il ciuffo di Elvis, che non è unto, ma brilla. Non si parla di fango e di l’olio per le automobili, ma si fanno largo le seducenti cromature di Greased Lightinin’ fatte apposta per conquistare le ragazze.

In Italia il musical è portato al successo dalla Compagnia della Rancia: la versione italiana debutta il 4 marzo 1997 al Teatro Nuovo di Milano con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia come protagonisti. La regia è di Saverio Marconi. Da allora la storia d’amore tra Danny e Sandy, i sogni dei T-Birds e delle Pink Ladies, è stato portato in scena da numerosi interpreti rigorosamente selezionati dalla Compagnia della Rancia. Un alternarsi di scene, balli e canti accompagnati da luci stroboscopiche e dalle divertenti Gag e sketch di uno straordinario Danny e dai suoi compagni “tosti” affiancati dalle “trendy Pink Ladies”, coronano uno spettacolo grintoso e giovane che commemorano il mondo di Grease (“Grease è il mio tempo, il mio spazio, il mio mondo”). Un’energia travolgente che coinvolge l’intero pubblico dalle prime battute fino al celebre rock’n’roll acrobatico finale; una forza e una vitalità che trasmettono allo spettatore la voglia di alzarsi dalla poltrona per ballare e scatenarsi fino allo spasimo per divertirsi e rievocare l’atmosfera di Grease. Un vero e proprio ritorno all’età della spensieratezza e della gioventù, dove i problemi apparentemente insormontabili erano quelli di far colpo su un/a ragazzo/a e dove ci si divertiva con gli amici ballando, cantando o scherzando. Un classico del teatro, del cinema e del musical che non tramonterà mai. Passano gli anni, ma non le passioni e la Greasmania si diffonde sempre più. Quattro parole che bastano per rievocare un’altra epoca, un’altra età “Be-bop-a-lula”.

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