Davide Lorenzo Palla: intervista all’”uomo”e all’attore, quando tutto diventa possibile…

Davide Lorenzo Palla: intervista all’”uomo”e all’attore, quando tutto diventa possibile…

Davide-lorenzo-PallaVi presento Davide Lorenzo Palla, classe 1981, nato a Milano; un uomo che ha fatto della sua professione la propria vita, un attore poliedrico e affascinante che fin da giovanissimo lavora nel mondo del teatro, insegnandoci come questa professione non parta da un “semplice dono o talento incondizionato”, ma da tanto studio e impegno…

L.A: Ciao Davide, dopo il successo del Mercante di Venezia al Teatro Libero di Milano mi  fa piacere parlare con te per far conoscere ai nostri lettori la vita, la storia e il lavoro di un  artista del mondo del teatro, parlaci di te, la tua carriera, i tuoi progetti…
D.L.P: “Ciao Lucia, dunque… mi sono avvicinato al mondo del teatro molto giovane, poiché mio padre è scenografo. Grazie a  questo ho bazzicato fin dall’infanzia tra teatri e palcoscenici guardando prove e spettacoli da dietro le quinte. Crescendo ho sentito il bisogno di possedere una tecnica attoriale ed una consapevolezza maggiore dei mezzi necessari all’attore per fare bene questo mestiere, così dopo aver superato il provino ho studiato per 3 anni alla “civica scuola d’arte drammatica Paolo Grassi” seguendo il corso attori.

lorenzo-pallaFinita l’accademia ho iniziato a lavorare con diversi teatri e registi facendo molti incontri che mi hanno accresciuto, e negli ultimi anni ho deciso di mettermi alla prova con un mio monologo dal titolo: TRITACARNE ITALIA SHOW.  È un lavoro in cui credo molto e grazie al quale è nato il gruppo artistico CALIBRONOTTE di cui faccio parte con gioia e con cui progetto attualmente anche lavori futuri. Altro incontro importante di questi ultimi anni è quello con Alberto Oliva e Mino Manni (associazione I DEMONI), con i quali stiamo portando in giro per l’Italia due spettacoli in cui credo molto: “il Mercante di Venezia” ed “il Ventaglio”, e con cui spero continui una collaborazione che mi arricchisce sia da un punto di vista artistico che umano.
L.A: Tritarcarne Italia Show.. un nome particolare, parlami della storia di questo monologo e del gruppo Calibronotte …
D.L.P: “Tritacarne Italia Show è la storia di un burattinaio e del suo burattino. Un giorno il burattino si ribella e pretende libertà creativa. Ma il mondo dei burattini non conosce parole vietate, e il burattinaio si trova improvvisamente di fronte a uno spettacolo nuovo: “Tritacarne Italia Show” per l’appunto, uno spettacolo irriverente, volgare e politicamente scorretto.
Il burattino passa il limite della decenza, così il burattinaio incapace di ascoltare la verità che esce dalla bocca di legno di un burattino, decide di ucciderlo.
In Tritacarne Italia Show l’attore, burattinaio e burattino allo stesso tempo è il vero protagonista della vicenda, che narra la solitudine di un artista in conflitto con se stesso. L’idea di questo spettacolo è nata grazie ad una baracca di burattini che mio padre teneva in cantina.
Durante la tournée del MISANTROPO, per la regia di Massimo Castri e prodotto dal Teatro Stabile di Roma avevo una parte piccola e tanto tempo libero, ho cominciato a scrivere, pensare e costruire oggetti. Poi ho risparmiato i soldi con cui poter produrre questo monologo. E così Tritacarne ha visto la luce. Successivamente è arrivata anche una menzione speciale da parte di Asti Teatro Festival e poi una Tournée da Bar e diverse repliche in giro per l’Italia.
L.A:  Tournée da Bar?
D.L.P:Si, Tritacarne Italia è stato presentato in 10 bar diversi per dieci giorni consecutivi a Milano. E’ stato un momento di lavoro e di fatica per me importantissimo anche perché è stato grazie a questo momento e all’incontro con Bruno Marrapodi (pittore), Federico Perrone (Drammaturgo) e Riccardo Mallus (regista) che è nato il gruppo artistico CALIBRONOTTE. Ci siamo trovati. Ci siamo uniti. E siccome oltre ad una grande qualità di lavoro abbiamo trovato uno ottimo clima di gruppo, abbiamo deciso di affrontare assieme nuovi e futuri progetti.
Al momento siamo impegnati nella produzione dello spettacolo NOIR (una storia sbagliata), con cui saremo in scena a marzo a Milano allo SPAZIO TERTULLIANO , e stiamo cominciando anche un nuovo progetto dal titolo “Rovinati dal Futuro”.
L.A: Bene.. un mare di progetti quindi, ma dimmi di più del Noir e del Progetto Rovinati dal Futuro, di cosa stiamo parlando esattamente…
D.L.P:Noir è un progetto che si sviluppa nelle classiche 3 fasi di una creazione teatrale: scrittura autoriale di un testo, messa alla prova in scena, rifinitura e allestimento. Nasce come un monologo, in cui utilizzare gli stilemi del genere “Noir”. Per noi questo genere vuole essere una chiave di racconto, che ci permetta di  portare sulla scena la città che viviamo e che in questo momento vediamo mutare. “Rovinati dal Futuro” invece, nasce come indagine scenica e teatrale, sul concetto di Futuro e sui concetti correlati: Destino, Scelta, Predestinazione, Causa – Effetto. Un’indagine tra l’Uomo e il proprio Futuro quindi, una ricerca verso quegli attimi in cui una determinata scelta che appare casuale, può letteralmente cambiare il futuro e il successivo corso degli eventi. A volte capita che un attimo apparentemente insignificante diventi invece determinante. Pensa che per i greci il Destino non era altro che il figlio del Caos e della Notte: pazzesco.
L.A.: Quando ti ho visto per la prima volta durante lo spettacolo “Il mercante di venezia” sono rimasta letteralmente stupita dalla tua interpretazione resa così divertente.. “dono naturale o forza sovrumana”?
D.L.P:Ho i Super poteri! No, a parte gli scherzi, io credo che davvero un attore per essere degno di questo nome debba avere i super poteri. La facoltà di essere tante cose diverse a seconda della necessità, assumere ed interiorizzare circostanze e ruoli diversi, cambiare aspetto, voce, modo di fare e di essere. Non sono cose da tutti. Devi crederci, se piangi o se ridi, e devi far si che anche gli altri ci credano.
Il matto in questo caso non ha solo una mimica particolare ma il suo atteggiamento, il modo di fare, ogni movimento rende alla perfezione l’inquietudine di un uomo che non ha certezze e non sa prendere decisioni. È indeciso se servire o meno il suo padrone, se amarlo o odiarlo. Non sa cosa fare e non trova più valori in cui credere, così si abbandona al cinico distacco di chi non vede differenza alcuna tra il bene ed il male. Da un certo punto di vista è terribile.
Comunque un attore deve essere capace di indossare diverse maschere e di farle brillare tutte, ecco perchè dico che “bisogna avere dei super poteri”. Io amo il mio lavoro, lo amo alla follia! È la cosa più importante che ho, ed ho sempre nutrito un grande rispetto per questo mestiere. Trovo meravigliosamente straziante la natura effimera di questa forma d’arte che c’è solo nell’attimo in cui avviene. E sono convinto che se rispetti profondamente questo lavoro, lui non ti deluderà o tradirà mai.
L.A: Bellissima la frase amo il mio lavoro alla follia.. è questa la vita che vorresti Davide ? Quanta fortuna c’è nella vita di un attore e quanta bravura?
D.L.P:Si, io amo profondamente questo lavoro, non potrei fare altro. Certo, la fortuna e il talento sono importanti, ma lo studio, la fatica e la disciplina sono indispensabili per andare avanti. È un lavoro che non si può fare a metà. Devi donarti. Tutto te stesso. Interamente. Ogni amore deve essere dedicato a lui.. e così poi lui diventa la tua vita e tu non devi fare altro che continuare a vivere. Con questo non intendo che non si debba studiare o continuare a perfezionarsi. Anzi, io ho studiato molto, ho partecipato a diversi corsi, ho fatto incontri con professionisti da cui ho imparato ed imparo molto. Non bisogna sedersi mai!
L.A.: Davide, secondo te i fantasmi sono dentro o fuori da noi?
D.L.P: Questa domanda te l’ha passata Marzullo?.. Beh, diciamo che credo ci siano fantasmi sia dentro che fuori da noi. Solo che si tratta di fantasmi diversi. Quelli dentro sono finti, quelli fuori sono veri.
La chiaccherata con Davide, che ringrazio, è finita e non mi rimane che segnalarvi qui sotto quali saranno  i suoi prossimi spettacoli, e chi ne ha voglia e possibilità vada a vederlo coi propri occhi il talento di quuesto giovane artista destinato a far lunga strada.

Lucia Arezzo
20 dicembre 2012

INFO:
IL MERCANTE DI VENEZIA di W.Shakespeare, regia Alberto Oliva- 5 gennaio 2013 BOVISIO MASCIAGO – 18 – 19 – 20 gennaio 2013 -TORINO
IL VENTAGLIO di C.Goldoni, regia Alberto Oliva – 12 gennaio 2013 TREVIGLIO
NOIR (una storia sbagliata) di Federico Perrone, regia Riccardo Mallus, spettacolo di Calibro Notte dal 6 al 10 marzo 2013 – MILANO (spazio TERTULLIANO)
TRITACARNE ITALIA SHOW di Federico Perrone, regia Riccardo Mallus spettacolo di Calibro Notte – 13 aprile 2013 – REGGIO EMILIA (teatro piccolo orologio) – 20 – 21 aprile 2013 – date da concordare tra fine aprile inizio maggio – PIEMONTE VARI LUOGHI.
Probabilmente a maggio verrà anche riproposta la tournée da bar di TRITACARNE ITALIA SHOW a MILANO

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