Appuntamento con Godot al Teatro Ghione di Roma

Appuntamento con Godot al Teatro Ghione di Roma

Ancora per pochi giorni, fino al 30 Aprile 2016, andrà in scena al Teatro Ghione di Roma ASPETTANDO GODOT di Beckett, una delle opere teatrali più importanti di tutto il Novecento. Per la regia di Claudio Boccaccini, con Pietro de Silva, Felice della Corte, Riccardo Barbera, Roberta della Casa e Francesca Cannizzo. Aiuto regia Marzia Verdecchi.

Si apre il sipario. Due vagabondi, Estragone (Felice della Casa) e Vladimiro (Pietro de Silva), aspettano con tono dimesso l’arrivo di un certo Godot che ha dato loro appuntamento; non sanno di preciso chi sia, anche il luogo dell’incontro è molto vago, ma decidono di aspettare quello che potrebbe rivelarsi un benefattore, un uomo che offrirebbe loro un pasto caldo e un letto in cui dormire.

Mentre attendono, incontrano una bizzarra coppia di personaggi: l’istrionico proprietario terriero Pozzo (Riccardo Barbera) e il suo servitore Lucky (Roberto della Casa), che il padrone tiene rigorosamente al guinzaglio. Grazie alla loro breve compagnia, Estragone e Vladimiro trovano finalmente un modo per trascorrere il tempo e per un momento sembrano dimenticarsi della noia, leitmotiv della loro vita.

Cala la sera, Godot non si è fatto vivo e manda un messaggero per scusarsi in sua vece. Il ragazzo (Francesca Cannizzo) informa i due che l’appuntamento è posticipato al giorno seguente.

L’indomani Estragone e Vladimiro s’imbattono di nuovo in Pozzo e Lucky, che appaiono estremamente cambiati, come fosse trascorso un tempo indefinito.

La giornata ha il medesimo esito: Godot arriverà sicuramente domani, o domani ancora.

Lo spettacolo è la storia di un’attesa continua e ripetitiva: di un uomo, di Dio, del senso dell’esistenza, della morte, della verità, di qualcosa o qualcuno, o semplicemente di un cambiamento che sembra non verificarsi mai. Chi è Godot? Ognuno di noi potrebbe rispondere diversamente, lo stesso Beckett non ci ha mai lasciato spiegazioni esplicite, una delle sue frasi più note recita a tal proposito: “Se avessi saputo chi è Godot, l’avrei scritto nel copione”. Godot è la risposta stessa a una domanda non semplice: qual è il senso della vita?

Claudio Boccaccini porta in scena l’opera con grande fedeltà all’essenzialità scenografica voluta dall’autore, sul palco solo un grande albero spoglio e buste dell’immondizia. Le luci evidenziano i pochi oggetti che compongono lo scenario e disegnano un alternarsi incerto di giorno e notte, luci e ombre, una ciclicità che non ha fine, una ripetizione costante dei medesimi gesti che compongono la misera quotidianità dei protagonisti. Ineccepibile la recitazione degli attori, capaci di rendere reali e credibili dei personaggi grotteschi, quasi surreali, mossi da una malinconica allegria che fa divertire lo spettatore, ma che al tempo stesso fissa lo sguardo sul tragico destino della condizione umana.

Un’esistenza in cui emerge la solitudine, la crisi delle certezze dell’uomo moderno, ma anche l’incomunicabilità e la dispersione.

È teatro dell’assurdo, come camusiana tensione tra il continuo porsi delle domande e il mutismo del mondo. Aspettiamo che qualcuno venga a salvarci dalla noia, la sola a scandire le ore delle nostre giornate. Desideriamo che qualcuno, chiunque, ci fornisca delle risposte.

Aspetteremo ancora Godot, ogni giorno, ma (forse) lui non verrà mai.

Pozzo: Ma la volete finire di tormentarmi con le vostre storie di tempo? È grottesco! Quando! Quando! Un giorno, non vi basta, un giorno è diventato muto, un giorno io sono diventato cieco, un giorno diventeremo sordi, un giorno siamo nati, un giorno moriremo, lo stesso giorno, lo stesso istante, non vi basta? Partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte.


Teatro Ghione
, via delle Fornaci 37
Dal martedì alla domenica ore 21.00; domenica, ore 17.00
Lunedi riposo
Per info: 06 6372294 – 06 39670340
i[email protected]

ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett dal 20 al 30 Aprile

con Pietro de Silva, Felice Della Corte, Riccardo Barbera, Roberto Della Casa, Francesca Cannizzo

Regia: Claudio Boccaccini
Luci e fonica: Alessandro Pezza
Costumi: Lucia Mirabilie
Aiuto regia: Marzia Verdecchi
Foto: Gianluca Lo Grasso
Grafica: Giorgia Guarnieri
Albero realizzato da Danilo Ciancolini

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