Pirandello: la verità della recita se vi pare a…soggetto!

Galeotto potrebbe essere stato un libro oppure  il “ bello e ben fatto” italiano ad accomunare il Teatro Carcano ed il Teatro Manzoni che, pensando a come strutturare una collaborazione per la promozione dei due importanti spettacoli pirandelliani andati in scena a novembre sui rispettivi palcoscenici: QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO (Teatro Carcano, 7-18 novembre) con Mariano Rigillo  Anna Teresa Rossini con la  regia  Ferdinando Ceriani e COSI’ E’ (SE VI PARE) con Giuliana Lojodice, Pino Micol, Luciano Virgilio e  regia di Michele Placido (Teatro Manzoni, 13 novembre-2 dicembre). Magicamente hanno dato vita congiuntamente, ritenendo di vitale importanza imperniare l’evento con in vendita un mini-abbonamento ai due spettacoli in poltronissima al prezzo speciale, confidando in una formula che magari si possa allargare anche ad accoppiamenti ibridi, magari di autori simili  che rappresentino una possibile guida perfetta per chiunque voglia capire meglio come si dirige con successo un gruppo di persone attori, compagnie teatrali, e che compagnie,  per un messaggio positivo in un periodo di crisi per essere  particolarmente attivi nella promozione “vicinanze a confronto”.

E non per dire,  pura coincidenza  è capitato di assistere ad un incontro tra …si può continuare a… !
L’evento ha rappresentato dunque un concreto tentativo di aiuto e di stimolo positivo  grazie al contributo di assoluto livello di attori del calibro di Giuliana Lojodice, Pino Micol, Luciano Virgilio, Mariano Rigillo  Anna Teresa Rossini e registi Michele Placido e Ferdinando Ceriani. L’acquisto dell’abbonamento ha riservato un posto per l’incontro di approfondimento che si è tenuto al Teatro Carcano mercoledì 14 novembre intitolato <<“Il gioco delle parti”. Vita straordinaria di Luigi Pirandello>> cui ha partecipato, insieme alla moderatrice e soprattutto amministratore unico del glorioso teatro Carcano Nicoletta Rizzato e alcuni protagonisti degli spettacoli, Matteo Collura, scrittore e giornalista del Corriere della Sera  e autore del libro edito da Longanesi nel 2010, che ha dato il titolo all’incontro. Partendo dal celebre carteggio Pirandello-Marta Abba e dai suoi illuminanti dettagli sui momenti salienti della vita del drammaturgo (l’amore, la religione, il matrimonio, l’infelicità, la follia della moglie), il testo si rivela un telescopio capace di avvicinare e mettere a fuoco ciò che a un semplice e appassionato lettore di Pirandello non è dato di vedere. L’analisi della caduta, del pubblico, ha fornito poi una chiara panoramica di tutte le aree critiche che sono soggette a strappi, tagli e colpi notevoli oltre estremi attriti e abrasioni.
In questi casi non si recita, quasi in “conflitto” con il motivo dell’incontro per confrontarsi sul “…in perenne equilibrio tra illusione e verità che può riassumersi in questa esclamazione: “Tutto il teatro recita!”.
Si può continuare: “Il futuro del Teatro ha un cuore che batte  nel passato del teatro”;  viaggio intorno al mondo, un viaggio anche morale che ha un ecosistema per la ricerca, oggi, di inequivocabili energie; il sole dentro di noi, godibile, e storie più aperte, entrambe coinvolte a svelare il pensiero di Pirandello. Tra  le cose non trascurabili emerge la commozione attraverso la durezza-freschezza delle storie, il ruvido dei sentimenti e manca l’interrogativo che non si pone per l’uso del linguaggio ma perché mette da parte la guerra interiore per  piangere in silenzio nel deserto immenso del dolore, della sofferenza.
Pensieri legittimi crudeltà di linguaggio a completare il progetto ecumenico, un bel mormorare su…che cos’è la verità? Relatività?…
Nella società della comunicazione universale crescono insieme la quota delle informazioni vere e il contingente di quelle false, ossia di menzogne.
Anzi, è proprio il gran numero di menzogne in circolazione a rendere di nuovo interessante la verità.
Accade infatti nella sfera pubblica ciò che gli psicologi accertano nel test cosiddetto “della Falsa Credenza”: i bambini acquisiscono la nozione di verità solo dopo aver appreso i concetti di inganno ed errore. La menzogna non sarebbe così potente se la verità non fosse costitutivamente fragile; paradosso? La verità è sola e unica, la menzogna, molteplice in declinazioni; equilibrio tra il massimo flusso su richiesta ed impermeabilità duratura. In ogni campo si guardi da considerare uno sbocco fondamentale per la nostra eccellenza.
Scienza, vita, impegno civile, con Gramsci  necessario continuare; contrariamente B. Croce sosteneva invece pratica ed azione nel momento necessario.
“…Il Teatro” scriveva Brecht nel Suo “Piccolo Organon” per il teatro, dovrebbe tener sempre presenti le necessità dell’epoca. Oserei aggiungere: Tutto riconducibile a…il piacere di alte prestazioni con o nella massima sicurezza e onestà!

Non si tratta di un semplice incontro, ma di un’indagine nel segreto, appunto, della scrittura più controversa e geniale nel panorama del primo ’900. Pirandello ha un vantaggio su chiunque voglia avvicinarsi con tentativo di scrivere una sua “attuale biografia” per tesi:  Sue sono le più belle parole italiane della voce dei suoi personaggi di carattere, ovviamente , non si esprimeva certamente in questo modo Pirandello;  suo è il personaggio della Signora Frola o della signora del cuore e della mente,  suoi sono i sei protagonisti della omonima stessa con la quale  Pirandello tocca i punti più elevati del suo creare.
Stimolante quanto sorprendente esordio e debutto dovuto alla “maturità” artistica per affrontare la signora Frola, l’interpretazione di Giuliana Lojodice come anche lo stimolo che costruiti bene gli ambienti intorno si fa vedere con simpatia e la fisicità della regia  Michele Placido  nell’analogia e  nello stile vedo non vedo ovviamente da chi vuole parlare al cuore con pudore.
Da non dimenticare per proseguire la narrazione degli eventi,  ora che le compagnie, quali  migliori fonti per quelle sensazioni ed emozioni raccolte dal pubblico, sono ospiti di altri Teatri, rammentare con piacere l’energia di tutti gli interpreti di Questa sera si recita a soggetto ben diciassette attori che fa riflettere sulle possibili formazioni di compagnie future. Verità?
Il trasporto e la bravura dei molti talenti che si sono espressi, solo per il semplice fatto che Luigi Pirandello, anima avventurosa con libertà intellettuale, oltre essere Scrittore era soprattutto Artista!

Angelo Antonio Messina
3 dicembre 2012

 

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